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Diritto di recesso per il consumatore: come funziona?
Diritto del Consumatore | (20/12/2018)
Buona sera, in un ingrosso di mobili ho firmato un CONTRATTO APERTO come “blocca prezzo”. È stato indicato il versamento della CAPARRA CONFIRMATORIA il 12/01/19 quando avremo appuntamento per il progetto e scelta di materiali. In caso decidessi di non comprare nulla sono obbligato a versare la caparra? Eventualmente come posso disdire il tutto? Grazie mille Cordiali saluti
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Risposta del 20/12/2018

Per rispondere al Suo quesito, segnaliamo innanzitutto che il recesso è la possibilità, riconosciuta ad una delle parti, di sciogliere unilateralmente il contratto, ossia di estinguere tutte le obbligazioni assunte con esso, senza che sia necessario il consenso dell’altra parte.

Il diritto di recesso è diversamente disciplinato all’interno del Codice Civile e del Codice del Consumo. In particolar modo, l’articolo 1373 c.c. disciplina il diritto di recesso, attribuito ad una delle parti dalla legge o dal contratto stesso, prevedendo due ipotesi:

  • Se il contratto non è ancora stato eseguito, è possibile recedere finché il contratto non abbia avuto un principio d’esecuzione
  • Se l’esecuzione è già iniziata, il recesso è esercitabile ma non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso d’esecuzione.

È inoltre previsto che le parti possano sottrarsi a questa disciplina, andando a caratterizzare il diritto di recesso in modo peculiare per la singola transazione, eventualmente prevedendo maggiori garanzie.

Il Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206 del 6.09.2005 e successive modifiche) prevede invece il diritto di recesso del consumatore, che costituisce uno degli strumenti di protezione più significativi a disposizione del c.d. Contraente debole.

La possibilità di sciogliersi dal vincolo contrattuale è attribuita in funzione di “diritto al ripensamento”, quale bilanciamento di un'azione di vendita spesso commercialmente aggressiva. Assume particolare rilevanza l’ipotesi di recesso esercitabile con riferimento ai contratti e alle proposte contrattuali a distanza (quali per esempio le vendite telefoniche) ovvero negoziati fuori dai locali commerciali in cui il professionista normalmente opera. In questa ipotesi, il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di quattordici giorni lavorativi.

Nel caso di specie, ci sembra di comprendere che il contratto da Lei concluso con il mobilificio sia un normale negozio stipulato fisicamente (il cui recesso è disciplinato dal Codice civile) e, dunque, poiché non ha ancora avuto inizio l'esecuzione del contratto, Lei potrà esercitare il recesso senza essere tenuta al pagamento di alcuna prestazione.

 

Avvocato Marta Calderoni

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