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Diritto del lavoro | (18/02/2019)
Salve sono un collaboratore a progetto in un call center...ieri mi è scaduto il contratto ed oggi stiamo continuano a lavorare senza aver firmato un nuovo contratto...ci sono gli estremi per essere assunti a tempo indeterminato??? Grazie per le info
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avvocato Antonella Martufi
Avvocato Antonella Martufi
Risposta del 18/02/2019

Il contratto di collaborazione a progetto, sin dalla precedente disciplina (D.Lgs.276/2003) non prevedeva la necessità di un termine finale e ad esso non si applicava la disciplina propria di un contratto di lavoro a tempo determinato.

La durata della collaborazione a progetto era determinata in base alla realizzazione, appunto, del progetto.

Pertanto, la violazione del termine di scadenza, eventualmente indicato nel contratto e la prosecuzione del rapporto oltre detto termine, non comportavano (e non comportano) di per sé, sanzioni né conseguenze.

Diversamente, se la collaborazione a progetto - per le modalità concrete della prestazione di lavoro (ma anche per vizi formali, che tralascio) - fosse in realtà una prestazione di lavoro subordinato, la previsione di un termine finale sarebbe illegittima, con la conseguenza della sussistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e l'obbligo di adeguamento retributivo e contributivo .

Dal 2015, con l’abolizione del contratto di lavoro a progetto, la questione non si pone più in termini di regolarità o meno del progetto, ma a fronte di una modalità lavorativa, continuativa e personale, organizzata dal committente, il contratto di collaborazione si presume un contratto di lavoro subordinato.

La stessa norma che ha abrogato il lavoro a progetto, ha indicato delle eccezioni e, in particolare, ha escluso la presunzione di subordinazione, nel caso in cui vengano concordate - tra imprese e sindacati - a livello nazionale specifiche discipline di regolamentazione del trattamento normativo e retributivo dei collaboratori.

Per i CALL CENTER, è stato stipulato un accordo nazionale nel luglio 2016.

Per quanto sopra, la prosecuzione della prestazione oltre un termine indicato nel contratto, non è da sola sufficiente per ritenere che sia illegittima e comporti una sanzione. Solo la valutazione approfondita della collaborazione, l’esame del contratto, la descrizione delle mansioni e le modalità di svolgimento della prestazione di lavoro, potrebbero rivelare degli indici importanti di violazione della disciplina, normativa o contrattuale, tali da assicurarle una qualche forma di tutela.

 

Avvocato Antonella Martufi

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