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Legge n. 104 ed esonero del lavoratore da turni notturni di reperibilità
Diritto del lavoro | (18/01/2021)
Salve avvocato sono un operaio con contratto metalmeccanico, per motivi lavorativi sono costretto ad effettuare turni di reperibilità settimanali, a settimane alternate una settimana si e una no. C'è un modo per essere esentati da questi turni? Io sono in possesso di L104 per invalidità di un genitore, grazie
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Risposta del 18/01/2021

Formulo la presente in risposta al quesito relativo alla possibilità di essere esonerati dal prestare attività lavorativa su turni di reperibilità qualora si usufruisca della Legge n.104 del 1992.

Il lavoratore che usufruisce dei permessi legati alla summenzionata legge per l'assistenza di un familiare disabile grave è esonerato dai turni notturni e da eventuali turni di reperibilità, sulla base di quanto disposto dal D.lgs. n. 115 del 2001 agli artt. 42 e 53 e dal D.lgs. n. 115/2003.

Nello specifico, per il lavoratore che assiste un familiare con disabilità nel giorno di permesso ex Legge 104 il rapporto di lavoro è sospeso e il dipendente è esonerato dal suo obbligo di rendere la prestazione lavorativa per tutto il giorno.

Pertanto, se il lavoratore non rende la sua prestazione ordinaria, neppure può dare la sua disponibilità ad eseguire il servizio di reperibilità se fosse richiesto dal datore di lavoro.

E' necessario precisare che non esistendo un diritto assoluto ad essere esonerato dai turni di reperibilità per il lavoratore che assiste il familiare disabile, ed essendo i giorni di permesso retribuito tre al mese, il datore di lavoro può concordare con il dipendente i giorni in cui è possibile effettuare la reperibilità in quanto non interessati dalla fruizione dei permessi.

L’art. 53 del D.Lgs.n.151 del 2001 prevede che non sono obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un familiare disabile, ai sensi della legge n.104/1992.

Pertanto, anche questi non possono essere inseriti in un turno di reperibilità che ricade in periodo notturno.

Anche l’Inps con la Circolare n. 90 del 2007 ha rammentato “che tale assistenza non debba essere necessariamente quotidiana, purché assuma i caratteri della sistematicità e dell’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze della persona con disabilità in situazione di gravità”. Tali permessi, devono infatti anche consentire a chi effettua assistenza, di ricevere il giusto riposo per portare avanti questa attività.

Ne consegue che chi effettua assistenza a un familiare disabile deve essere in ogni caso esonerato dallo svolgimento di turni lavorativi in orario notturno e da eventuali reperibilità notturne, oltre a godere dell’esonero dal servizio di reperibilità nei giorni di permesso dalla L. n. 104/92.

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