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Quando è possibile contestare il licenziamento per superamento del periodo di comporto?
Diritto del lavoro | (14/04/2020)

Da settembre ho iniziato la malattia facendo terapia, consigliato dal medico del lavoro. A gennaio ho interrotto la malattia con 15 gg di ferie e sono ripartita sempre con il medico del lavoro da gennaio fino ad ora in malattia. M'hanno preannunciato il licenziamento per superamento di malattia, ma la patologia rientra nel tabellario dei lavori usuranti, poichè ci fanno fare lavori che non rientrano nel nostro mansionario. Come procedere?

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Avvocato Egidio Rossi
Risposta del 14/04/2020

Per rispondere al Suo quesito Le segnaliamo una interessante sentenza recentemente emessa dal Tribunale di Trieste (Tribunale Trieste sez. lav., 01/02/2019, n.20).

Secondo i giudici, in tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto, le assenze del lavoratore per malattia non giustificano il recesso del datore di lavoro ove l’infermità dipenda dalla nocività delle mansioni o dell’ambiente di lavoro che lo stesso datore di lavoro abbia omesso di prevenire o eliminare in violazione dell’obbligo di sicurezza (art. 2087, c.c.) o di specifiche norme.

Peraltro, incombe sul lavoratore l’onere di provare il collegamento causale tra la malattia che ha determinato l’assenza e le mansioni espletate in mancanza del quale deve ritenersi legittimo il licenziamento.

Sulla base di questa sentenza, pertanto, qualora l'azienda dovesse licenziarLa lei avrebbe comunque la possibilità di impugnare il provvedimento, nel termine di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di licenziamento, contestando proprio questi aspetti, ovvero che la malattia, che poi ha condotto al licenziamento, è stata causata da una condotta illegittima dell'azienda (ad esempio, affidandoLe mansioni che esulano a quelle di competenza).

Resta inteso che, per poter incardinare un giudizio di questo tipo, è necessario acquisire solidi elementi probatori (perizia di un medico legale, prove documentali e testimoniali, altri elementi utili a dimostrare le argomentazioni di causa).

Avvocato Egidio Rossi

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