Il diritto al part-time post-partum.

Sono dal 2009 una dipendente di una S.p.A. Con contratto collettivo del commercio. Manco da lavoro per gravidanza a rischio, maternità e aspettativa non retribuita dal gennaio 2017. Sto per rientrare a lavoro e non mi è stato accordato il part time. Nel 2017 gran parte dei dipendenti ha concordato una buona uscita, da poco ci sono stati due licenziamenti per esubero (una delle due persone ha già raggiunto un accordo) e L azienda sta nuovamente proponendo degli incentivi all’esodo ed ha deciso di non dare più part time alle mamme a cui ha proposto una buona uscita. Posso fare qualcosa per ottenere il part time? O le uniche alternative sono full time o accordo per rimanere a casa? Il gruppo è solido e non credo ci sia una situazione di crisi. Grazie mille
Diritto del lavoro (01/10/2018)
Risposta:

L’art. 90 del Ccnl Commercio rubricato “Part-time post maternità” prevede che:

<< Al fine di consentire ai lavoratori assunti a tempo pieno indeterminato l'assistenza al bambino fino al compimento del terzo anno di età, le aziende accoglieranno, nell'ambito del 3 per cento della forza occupata nell'unità produttiva, in funzione della fungibilità dei lavoratori interessati, la richiesta di trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale da parte del genitore.

Nelle unità produttive che occupano da 20 a 33 dipendenti non potrà fruire della riduzione dell'orario più di un lavoratore. Il datore di lavoro accoglierà le richieste in funzione della fungibilità dei lavoratori interessati ed in base al criterio della priorità cronologica della presentazione delle domande.

La richiesta di passaggio a part-time dovrà essere presentata con un preavviso di 60 giorni, dovrà indicare il periodo per il quale viene ridotta la prestazione lavorativa e avrà decorrenza solo successivamente alla completa fruizione delle ferie e dei permessi retribuiti residui.>>.

Potrebbe essere che nel suo caso l’azienda abbia già raggiunto i limiti massimi di concessione del part-time previsti dal Ccnl Commercio, ma potrebbe provare a reiterare la sua richiesta evidenziando quanto previsto dalla suddetta norma del Ccnl Commercio.

In alternativa, se il suo bambino deve ancora compiere un anno, potrebbe cercare di ridurre il suo orario di lavoro richiedendo i permessi per l’allattamento.

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