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Responsabilità solidale e appalto: cosa è?
Diritto del lavoro | (07/12/2016)
Ho lavorato alcuni mesi per una ditta subappaltatrici di una compagnia telefonica. Il mio compito era mettere la fibra nei vari condomini dove richiesto. Per motivi di calo di richieste sono stato licenziato, ma adesso dopo circa un mese dal fatto continuo a ricevere solo promesse e niente stipendi, se non acconti sporadici, cosa posso fate per tutelarmi ? Grazie dell' attenzione.
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Risposta del 07/12/2016
Entrando subito nel merito della Sua richiesta. Da quanto ci illustra ci pare di capire che lei fosse in forza, quale dipendente, si un azienda subappaltatrice di alcuni servizi erogati a favore di compagnia telefonica (committente). Ove tale situazione sia confermata, Lei godrebbe di alcune tutele significative previste dalla legge. Infatti, l’art. 29 della Legge Biagi (dlgs. 276/2003) prevede una responsabilità solidale, rispettivamente, di committente e appaltatore, a favore dei dipendenti, nell'ordine, dell'appaltatore medesimo -? se è questo a non aver pagato i propri dipendenti -? oppure del subappaltatore, se è questo a non aver pagato i propri dipendenti. Le somme che tali soggetti sono tenuti in solido a versare riguardano: la retribuzione, i contributi, il TFR -? e altre connesse erogazioni -?, dovute in relazione alle attività prestate nel periodo di esecuzione del contratto d’appalto/subappalto. Pertanto, i dipendenti dell’appaltatore o subappaltatore, che hanno partecipato all’esecuzione dell’opera/servizio, hanno azione diretta sia verso il proprio datore di lavoro sia verso gli altri soggetti responsabili solidamente (committente e appaltatore) per ottenere quanto loro dovuto. Venendo, quindi, al caso di specie, Lei può agire direttamente e in contemporanea sia nei confronti della ditta subappaltatrice che l’ha assunta, sia verso l’appaltatore sia nei confronti di Fastweb, in qualità di committente. A tale fine il suggerimento è quello di diffidare immediatamente tali soggetti con una raccomanda a/r. In modo da metterli in mora ed evitare che i suoi diritti si prescrivano.

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