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Mi hanno detto che non posso rimettere la querela. Come mai?
Diritto Penale | (06/11/2019)
Salve..mesi fa mio padre fece una denuncia contro mia madre perchè in seguito al divorzio e diversi eventi mia madre lo chiamava in continuazione insultandolo..e anche perché un giorno mi chiuse in casa togliendomi chiavi e telefono anche se ero maggiorenne..tengo a precisare che mia madre soffriva e soffre di disturbi psicologici come la depressione..ora si è calmata è da mesi non è più succcesso nulla di tutto ciò..io volevo ritirare la denuncia ma han detto che non si può..perché non si possono ritirare le denunce? C’è davvero la possibilità che finsca in carcere?
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Risposta del 06/11/2019

Il nostro Ordinamento prevede i reati procedibili a querela di parte ed i reati procedibili d'ufficio.

La distinzione è data dall'intensità dell'offesa nella condotta criminosa e dal valore del bene (diritto) leso.

Vi sono, infatti, beni particolarmente rilevanti (vita, salute - integrità psicologica e fisica -, tutela familiare) che, se offesi da una condotta illecita, lo Stato ritiene di perseguire a prescindere dalla volontà della persona titolare del diritto leso.

Tra gli altri, oltre naturalmente l'omicidio, sono procedibili d'ufficio i maltrattamenti in famiglia, le lesioni personali gravi o gravissime, la minaccia grave, la violenza privata, in alcuni casi il reato di stalking.

In tal senso si inquadra l'istituto della remissione della querela: i reati procedibili a querela di parte, che offendono beni e valori di rilevanza più contenuta, possono essere oggetto di remissione della querela, una volta sporta.

Con la remissione il reato si estingue.

I reati procedibili d'ufficio non prevedono invece la remissione della querela e la Procura prosegue in ogni caso con le indagini e, nel caso, con l'imputazione.

Non rileva quindi che il querelante intenda "abbandonare" la domanda: lo Stato, considerati i valori estremamente importanti coinvolti nel reato, decide di procedere in ogni caso contro l'indagato.

*****

Ciò premesso, se Le hanno riferito l'impossibilità ex lege di ritirare la querela, evidentemente trattiamo di reati procedibili d'ufficio.

In tal senso l'accusa proseguirà le indagini, se non già terminate, e quindi deciderà se archiviare o rinviare a giudizio l'indagata.

Quanto alle possibilità di reclusione, non è possibile effettuare ora una prognosi sia sull'eventuale condanna, sia sull'entità della stessa: non conosciamo il reato per il quale Sua madre è indagata, non sappiamo se sia solo indagata o se imputata e, in tale ultimo caso, vi sarebbe da svolgere tutto il processo.

Processo che peraltro può essere anticipato dal rito abbreviato, nel caso, con una diminuzione di pena, da richiedersi prima della conclusione delle indagini.

Siamo a disposizione, per approfondire con dettagli dei fatti la tematica.

avvocato Fabrizio Tronca 

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