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Eredità e Successioni | (12/02/2019)
Buongiorno, mio marito ha riceduto in eredità un terreno già diviso in 4 dal notaio per lui e le 3 sorellle. Ogni parte ha un passaggio ed è già deliminato il confine di ogni parte di terreno .le sorelle vogliono vendere la loro parte obbligando anche mio marito a vendere. Possono obbligarmi per vie legali? Lui non si è mai opposto alla vendita della loro parte ma la sua non vuole venderla. Come può tutelarsi? Possono obbligarlo? Grazie
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avvocato Marta Calderoni
Avvocato Marta Calderoni
Risposta del 12/02/2019

Per rispondere al Suo quesito, riteniamo opportuno segnalare quanto segue.

Dalla Sua esposizione abbiamo compreso che sussiste una comunione ereditaria tra Suo marito e le tre sorelle di costui, avente ad oggetto un terreno.

Trattandosi di un bene indiviso, precisiamo che il singolo comproprietario non può, da solo, venderlo, non avendo diritto esclusivo su una porzione concreta del bene ma semplicemente su una sua quota (astratta); ed infatti l’art. 1108 terzo comma codice civile richiede il consenso di tutti i comproprietari per le alienazioni dei beni in comunione.

Nel caso di specie dunque, le sorelle di Suo marito non possono alienare il terreno né la parte di loro proprietà senza il consenso di Suo marito; e ciò finché non venga sciolta la comunione e si proceda alla divisione del bene.

A tal proposito segnaliamo che ogni coerede può domandare in qualsiasi momento la divisione, che è l’atto con il quale si scioglie la comunione ereditaria; la divisione può essere di tre tipi: amichevole, giudiziale o testamentaria.

La divisione testamentaria è effettuata direttamente nel testamento dal defunto, che divide i suoi beni tra gli eredi mediante le disposizioni testamentarie. Non essendo questo il Vostro caso, rimangono le seguenti alternative:

  • divisione amichevole (o contrattuale): allorché i coeredi riescono a raggiungere un accordo sulle modalità della divisone, che viene quindi effettuata mediante la stipulazione di un contratto nel quale sono assegnati determinati beni a ciascun coerede.
  • divisione giudiziale: si ha invece quando non vi è accordo tra i coeredi: in tale ipotesi ciascuno di essi può rivolgersi al Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, chiedendo al Giudice di pronunciare un provvedimento di scioglimento della comunione e di divisione della massa ereditaria.

Nel caso di specie, ci sembra di aver compreso che il terreno sia facilmente divisibile: dunque potreste optare per una divisione amichevole, con la quale la proprietà dei quattro coeredi (Suo marito e le tre sorelle) passerà da quattro quote a quattro singole porzioni del terreno, che verrà dunque scomposto in quattro distinte parti.

Successivamente le sorelle di Suo marito potrebbero decidere di vendere ciascuna la propria parte, mentre Suo marito rimarrà proprietario della sua.

 

Avvocato Marta Calderoni

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