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Mia madre mi ha donato una casa. Se cambia idea, può revocare la donazione?
Eredità e Successioni | (24/04/2021)

Buongiorno. Nel 2018 mia madre mi ha donato un appartamento. Io precedentemente le avevo dato più di 50 mila € per farle comprare un’altra casa. Quando ho voluto restare nella casa donata, me l’ha proibito e l’ha fatta mettere in affitto. I soldi dell’affitto me li fa prelevare e darle a lei. In più quasi tutto il mio stipendio lo spendo per pagare le bollette e la spesa. Lei la sua pensione invece non la spende praticamente. Io vorrei adesso andarmene. La mia domanda è dopo tutti i soldi che ho investito in questi anni lei comunque può revocare la donazione.?

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Risposta del 24/04/2021

È innanzitutto necessario osservare che, se l’immobile in oggetto Le è stato donato, Ella è il solo titolare (proprietario) dello stesso e pertanto l’unico autorizzato dalla legge a utilizzarlo o a trarne frutti (ad esempio, porlo in locazione e trattenere i canoni).

Pertanto Ella ha pieno diritto di abitare la casa e, in ogni caso, di trattenere per sé stesso esclusivamente i canoni di locazione della stessa, che attualmente vengono pretesi senza nessun titolo dalla madre.

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Quanto alla donazione, si tratta di un contratto che può essere revocato solo per motivi tassativi.

L’art. 800 del Codice Civile dispone: “La donazione può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli”.

Sua madre potrebbe pertanto revocare la donazione solo se avesse avuto, dopo averla conclusa, altri figli o se Ella nei confronti di Sua madre si fosse dimostrato singificativamente ingrato.

In questa ultima ipotesi (ingratitudine) rientrano le condotte descritte dall’art. 463 del Codice Civile ai numeri 1, 2 e 3.

E quindi la donazione può essere soggerra a revoca, se il donatario:

1) ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere il donante o il coniuge, o un discendente, o un ascendente dello stesso;

2) ha commesso, in danno di una delle persone di cui al punto 1, un fatto al quale la legge dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio;

3) ha denunziato una di tali persone per reato punibile con l'ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; o ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale.

Ancora, la donazione è revocabile solo se il donatario si sia reso “colpevole d'ingiuria grave verso il donante” o abbia “dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o gli ha rifiutato indebitamente gli alimenti”.

Fuori da tali casi, Sua madre non può revocare la donazione.

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