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Le disposizioni patrimoniali fatte in vita possono pregiudicare l'eredità?
Eredità e Successioni | (11/04/2018)

tre fratelli possiedono 1/9 a testa di una casa il resto mia madre. Mia madre devolve mentre era in vita tutto il bene a mia sorella in accordo con mio fratello senza interpellarmi, e di nascosto. Aveva il diritto di farlo?

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Risposta del 11/04/2018

Ogni persona fisica o giuridica, nella piena espressione del diritto di proprietà disciplinato dal nostro Ordinamento (cfr., art. 832 c.c. "Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico") può rapportarsi con i propri beni secondo la propria libera volontà (e quindi può disporne come meglio ritiene).

In tale schema giuridico il proprietario può alienare con compravendita, trasferire con donazione, concedere in comodato od usufrutto un bene immobile: si tratta, in tutti i casi, di negozi giuridici tassativi e leciti.

Tali iniziative possono avere conseguenze, tuttavia, nella disciplina successoria (eredità): laddove il futuro defunto - in vita - doni un proprio bene ad un soggetto e tale donazione comporti una lesione della quota legittima di altri eredi, tale negozio (la donazione) può essere conteggiato nella suddivisione ereditaria, in modo da ristabilire l'equilibrio nel valore delle quote distribuite.

Parliamo, in questo caso, di azione di riduzione della donazione.

Ladovve invece Ella, quando riferisce "devolve il bene a mia sorella" intenda una compravendita, si tratta allora di un negozio giuridico inattaccabile sia in vita che in morte del venditore.

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In conclusione, ove trattiamo di donazione e quando mancherà la donante, Ella dovrà valutare se tale fuoriuscita dal patrimonio di Sua madre avrà comportato una lesione della quota ereditaria che Le spetta per legge.

Posto che dal tenore della Sua non emerge chiaramente se la madre sia già mancata, ravvisiamo come in ipotesi di avvenuta verificazione dell'evento morte, Ella può già svolgere le Sue valutazioni circa l'eventuale lesione del Suo diritto e, nel caso, attivare le azioni giudiziali a tutela dello stesso.

 

 

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