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Differenze sui chiamati all'eredità nella successione testamentaria e legittima
Eredità e Successioni | (16/10/2018)

Una signora senza figli ha ricevuto in eredità dal marito un consistente patrimonio, parte rilevante del quale era di provenienza, sempre per eredità, dai genitori del marito stesso. La signora ha come parenti sorelle con figli e nipoti da parte del marito. Alla morte della signora e in presenza di testamento i nipoti del marito possono essere esclusi dall'eredità? E in assenza di testamento? In attesa di cortese risposata, distintamente saluto e ringrazio. 

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Risposta del 16/10/2018

Per rispondere al Suo quesito, riteniamo opportuno segnalare quanto segue.

Se la signora al momento del decesso lascerà un testamento, si aprirà una successione testamentaria, che sarà interamente disciplinata dalle disposizioni contenute nel testamento (dunque la signora potrebbe decidere di lasciare alcuni beni ai nipoti del marito).

Se invece la donna decederà senza lasciare alcun testamento, si aprirà una successione c.d. legittima, poiché la sorte dei beni che compongono la massa ereditaria sarà disciplinata dalle disposizioni di legge.

In tale ultimo caso, per capire a chi debba devolversi l'eredità della donna, occorre fare riferimento all'art. 565 del codice civile, intitolato “categorie dei successibili”, che fornisce il seguente, dettagliato, elenco dei soggetti chiamati all’eredità, in rigoroso ordine di prevalenza:

  1. coniuge, 2. discendenti, 3. ascendenti, 4. collaterali, 5. altri parenti 6. Stato italiano.

Le suddette categorie di successibili sono collocate in un ordine ben preciso: vi sono tre classi di successibili ex lege, formate rispettivamente dai parenti, dal coniuge e dallo Stato.

All'interno delle prime due classi (parenti e coniuge) sono distinguibili diversi ordini, fra i quali vige un rigoroso criterio di preferenza: cioè i successibili che appartengono ad un dato ordine escludono i componenti l'ordine successivo e sono a loro volta esclusi dai membri degli ordini anteriori.

Nel caso di specie, dunque, in caso di successione legittima, i chiamati all'eredità della donna saranno soltanto le sorelle ancora in vita; non saranno invece chiamati i nipoti del marito, che non rientrano nelle sopracitate categorie.

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