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successione testamentaria. La quota di legittima?
Eredità e Successioni | (22/10/2018)
Ho un testamento scritto di pugno da mia madre con cui mi lascia un immobile. Quali sono le azioni da compiere? Mi hanno detto che occorre la firma dei miei fratelli per poter avere la piena disponibilità dell'immobile ed eventualmente venderlo. Cosa accade se qualcuno di loro non vuole firmare?
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Risposta del 22/10/2018

Il testamento a cui Ella fa cenno è il cosidddetto testamento olografo, che è la forma più semplice per esprimere liberamente e spontaneamente la propria volontà senza necessità di un rigore formale, del ricorso al notaio e della presenza di testimoni.

Deve essere scritto per intero dal testatore, ivi compreso la data e la firma (art 602 c.c.). 

Ci sembra di capire che vi sono dei fratelli non nominati nel testamento e pertanto, ai sensi dell'art. 542 c.c., l'asse ereditario deve essere suddiviso con i fratelli per la quota di legittima, che deve essere rispettata. In questo caso essi hanno diritto ad essere reintegrati nella loro quota di legittima, a meno che vi sia stata una rinuncia all'eredità.

Ciò premesso, nell'ipotesi della vendita dell'immobile, bisognerà integrare la quota di legittima spettante ai suoi fratelli con il ricavato della vendita.

 

Avvocato Guido Vecellio

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