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Testamento: quando si apre?
Eredità e Successioni | (03/04/2018)
buona sera volevo chiederle un padre che fa testamento dal notaio puo chiedere che deve essere aperto dopo 1 anno dalla morte ? grazie
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Risposta del 03/04/2018

Il testamento formato avvalendosi dell'assistenza del Notaio è il c.d. testamento pubblico.

La disposizione testamentaria viene ricevuta dal Notaio incaricato alla presenza di due testimoni e quindi trasmessa in copia autentica  - entro dieci giorni dalla redazione - all'archivio notarile.

Onere del Notaio, avuta notizia del decesso del testatore, è comunicare l'esistenza del testamento ai chiamati all'eredità ed ai legataridargli immediata esecuzione.

L'apertura della successione, ovvero di quella vicenda giuridica che disciplini la destinazione del patrimonio del de cuius, avviene nel momento della morte del testatore.

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Qualora il testatore avesse l'esigenza di differire o condizionare gli effetti delle proprie disposizoni, potrà apporre una condizione sospensiva (es. "lascio il mio bene a Caio, a condizione che si laurei.."), ovvero che subordini l'efficacia delle disposizoni al verificarsi di una determinato evento, oppure una condiizone risolutiva, tesa a revocare gli effetti del testamento, sempre al verificarsi di un certo evento.

In ogni caso, l'atto testamentario pubblico deve essere reso noto al decesso del testatore.

Consideri che, anche sotto il profilo fiscale, l'erede ha 1 anno di tempo - dall'apertura della successione - per presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate.

Sotto il profilo sostanziale, l'ipotesi che rappresenta potrebbe inoltre mal conciliarsi con i termini che la Legge impone all'erede in possesso dei beni ereditari, il quale ha solo 3 mesi per - eventualmente - rinunciare all'eredità.  

Ancora, l'apposizione di tale "termine" di decorrenza dell'efficacia parrebbe in contrasto con il disposto dell'art. 637 c.c. che recita: "Si considera non apposto a una disposizione a titolo universale il termine dal quale l'effetto di essa deve cominciare o cessare".

Esaminiamo, infatti, l'ipotesi nella quale, prima dell'apertura del testamento il chiamato all'eredità legittimario (ovvero in assenza di testamento) accetti la propria quota e, in seguito alla apertura a distanza di un anno, le disposizoni siano in conflitto. Si genererebbe un ulteriore contrasto con il principio espresso dal brocardo latino "semel heres semper heres" (una volta erede, sempre erede), in base al quale chi assume la qualità di erede non può perderla.

 

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