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Famiglia | (15/10/2019)

buongiorno..il 9 settembre il padre di mia figlia di 8 mesi dopo una delle tante litigate si è portata via la bimba dalla madre e non me l'ha fatta vedere per 6 giorni...adesso me la fa vedere un ora al giorno in presenza sua oppure sono controllata..tutto perché dice che non sono capace di occuparmi la bambina,che sono instabile che gli ho messo le mani addosso cosa non vera,ecc ho certificati medici da specialisti dallo psichiatra che confermano che non ho nessuna patologia mentale e sto bene...abbiamo avuto parecchie discussioni dove si è alzata la voce ,ma non si andava più d'accordo..per questo io non ho la bambina ..tutto deciso da lui.quelka sera ha chiamato i carabinieri e il 118 la madre e chissà cosa avrà raccontato lui ..dato che nessuno ha visto ..ma ripeto non gli ho messo le mani addosso.. Non aveva nessun segno e non è andato al pronto soccorso.tutte menzogne..lui ha sbagliato a portarsi via la bambina,? e non farmela vedere ..e tutt' ora la tiene lui.

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avvocato Giulia Valmacco
Avvocato Giulia Valmacco
Risposta del 15/10/2019

In tema di genitorialità ed affidamento di minori, in seguito alla disgregazione della famiglia, l’ordinamento italiano predilige la bigenitorialità e l’affidamento congiunto del figlio minore.

Ciò significa che le legge riconosce al minore il diritto a mantenere stabili relazioni affettive con entrambi i genitori. Come più volte ricordato dalla giurisprudenza “il principio di bigenitorialità si traduce nel diritto di ciascun genitore ad essere presente in maniera significativa nella vita del figlio nel reciproco interesse”.

Questo principio può subire delle deroghe solo in casi eccezionali, in cui ad esempio uno dei genitori si è dimostrato incapace di gestire gli interessi del figlio. In questo caso può essere disposto l’affidamento esclusivo, per cui i poteri e le scelte rilevanti riguardo al figlio vengono assegnati solamente ad uno di essi.

E’ bene ricordare che tali provvedimenti vengono presi dal Giudice, all’esito di un’attenta valutazione della situazione di fatto, nell’ambito di un procedimento giurisdizionale.

Nel caso di cui si tratta, il comportamento del padre è arbitrario e illegittimo, perché non sorretto da un provvedimento giurisdizionale che regola l’affidamento del minore e/o modifica la responsabilità genitoriale.

Si consiglia, pertanto, di rivolgersi ad un legale al fine di regolare la modalità di affidamento di Sua figlia, tenendo a mente che la finalità principale di qualsiasi azione deve essere la tutela dell’interesse della minore. In tale ottica, suggerirei a entrambi di ridurre al minimo la conflittualità derivante dal rapporto di coppia, anche considerando di accedere ad un percorso di mediazione famigliare.

Avvocato Giulia Valmacco

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