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Come posso convivere con cittadina Ucraina?
Famiglia | (10/06/2018)

Buona sera sono separato e ho una relazione con una donna Ucraina, da due anni vorrei convivere con lei. Vorrei sapere come fare. Quale forma di convivenza esiste. Leggevo che è possibile farla venire a vivere con me. Ho chiesto informazioni e tutte le risposte sono quelle di sposarmi. Vorrei prima convivere e poi sposarmi. Grazie per la risposta

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Risposta del 10/06/2018

Essendo legalmente separato, da quanto ci illustra, Ella non è più vincolato al dovere di fedeltà e coabitazione con Sua moglie e pertanto può convivere con una nuova compagna, senza violare alcuna legge.

Trattiamo di una convivenza informale, quindi senza alcun effetto di legge.

Non è infatti percorribile la strada della convivenza di fatto, introdotta con la Legge Cirinnà, che conferisce ai conviventi determinati diritti/doveri, sia di natura sociale che (in caso anche di contratto di convivenza) patrimoniale ed economica.

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Fermo restando quanto sopra detto, pertanto acquisita la possibilità di convivere con una persona diversa da Sua moglie, precisiamo che, nel caso, prima di sposarsi, dovrà attivare la procedura di divorzio.

Solo il divorzio fa venire meno il vincolo coniugale (allo stato, infatti, Ella essenso solo separato è ancora coniugato): una volta ottenuto il divorzio, risulterà "libero vincoli" (quello status che una volta si chiamava celibato) e potrà liberamente sia formalizzare la convivenza, che sposarsi.

Quanto alla formalizzazione della convivenza in regime di liberi vincoli (ovvero dopo il divorzio), Ella e la Sua nuova compagna potrete semplicemente, mediante l'invio di un modulo, dichiarare al Comune di residenza la Vostra coabitazione e tale adempimento farà sorgere alcuni diritti di natura "solidale".

Ad esempio, la possibilità di andare a trovare in ospedale o in carcere il convivente, di farsi nominare tutore dello stesso in caso di bisogno, di permanere per due anni nella casa di proprietà dello stesso in caso di interruzione della convivenza.

Potrete altresì concludere contratto di convivenza, ovvero disciplinare, con forza di legge, il vostro regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni) e i singoli apporti economici della coppia.

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Concludendo e riassumendo:

- ad oggi, può convivere con la compagna.

- quando e se divorzierà, potrà convivere formalizzando la convivenza secondo la Legge Cirinnà o sposarsi.

NB: Se la Sua compagna, cittadina ucraina, non è in possesso di un permesso di soggiorno di lunga durata (per motivi di lavoro e/o studio, ad esempio), non può permanere sul territorio italiano con continuità e, anche in caso di Suo divorzio, non può contrarre la convivenza formale, posto che questa pretende la regolare residenza italiana (quindi permesso di soggiorno di lunga durata e registrazione all'anagrafe italiana).

In tal senso, quindi se l'aspettativa è di trovare uno strumento, per consentire alla Signora di permanere in Italia, il matrimonio è sì il solo strumento: tuttavia, Ella deve prima procedere con il divorzio.

 

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