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Vivo all’estero, vorrei tornare per le feste in famiglia in Italia. Come comportarmi?
Famiglia | (21/12/2020)
Mi sono trasferito all’estero per lavoro, ma tutti gli anni torno in Italia per festeggiare il Natale con la mia famiglia. Potrò farlo anche quest’anno con le restrizioni per il covid? Come devo comportarmi, per non incorrere in sanzioni e riuscire a trascorrere le festività con la mia famiglia?
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Risposta del 21/12/2020

Per rispondere a questa domanda, prima di tutto occorre conoscere da quale Paese intende rientrare in Italia e in quali Paesi ha soggiornato negli ultimi 14 giorni.

Al fine di verificare quali comportamenti adottare in caso di trasferimento tra Paesi è naturalmente necessario un esame dei provvedimenti d'emergenza assunti dal Governo per contenere il contagio da Covid.

La normativa emergenziale, di cui l’ultimo DPCM è del 3 dicembre 2020, ha individuato vari classi di paesi identificandoli come più o meno a rischio. Questi elenchi si possono trovare nelle tabelle allegate al DPCM (allegato 20) o, in ogni caso, consultando il sito del Ministero degli Esteri (www.esteri.it).

Ma andiamo con ordine.

Chiunque faccia ingresso in Italia entro il 20 dicembre 2020 dai Paesi di cui alle tabelle B, C e D dovrà[1]:

- compilare un’autodichiarazione, in cui dovrà indicare il motivo dello spostamento e i paesi in cui la persona ha soggiornato o transitato negli ultimi 14 giorni;

- effettuare un test molecolare o antigenico, a mezzo di tampone con risultato negativo, nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia. (In assenza di attestazione negativa del risultato del test effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso, si sarà sempre sottoposti a isolamento fiduciario).

- comunicare immediatamente la presenza in Italia all’Azienda Sanitaria competente per territorio.

Nel caso di ingresso da paesi di cui all’elenco E[2], si ricorda che questo è consentito solo a: cittadini italiani, cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea, di uno Stato parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano (e i relativi familiari).

L’ingresso è in ogni caso ammesso per una di queste motivazioni:

a) esigenze lavorative;

b) assoluta urgenza;

c) esigenze di salute;

d) esigenze di studio;

e) rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, invece, è previsto l’isolamento fiduciario per chi ha soggiornato o transitato nei Paesi dell’elenco C) e non entra in Italia per motivi di necessità (non è quindi sufficiente esibire un tampone negativo eseguito nelle ultime 48 ore).

Tutte le altre disposizioni relative all’ingresso in Italia dall’estero, indicate sopra, rimangono invariate.

Possono inoltre essere disposte specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero, ad esempio, imporre alle persone provenienti da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di rientrare in Italia, si consiglia pertanto di verificare eventuali disposizioni aggiuntive della Regione di destinazione, consultando i relativi siti istituzionali.

In particolare, segnaliamo che al momento sono sospesi i voli da e per il Regno Unito, per scongiurare la diffusione di una nuova variante del Covid-19. Data la situazione in costante evoluzione, si consiglia di consultare i siti istituzionali per ulteriori aggiornamenti.

Una volta arrivati in Italia, si ricorda che nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sono previste ulteriori restrizioni per gli spostamenti sul territorio nazionale.

Dal 21 al 23 dicembre non ci si potrà, infatti, spostare tra regioni diverse, anche se in zona Gialla.

Nei giorni festivi e prefestivi dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti se non per esigenze lavorative, motivi di salute o motivi di necessità.

In questi giorni sarà consentito spostarsi per andare a trovare parenti o amici una sola volta al giorno, entro i confini della propria Regione, dalle ore 5 alle ore 22 e per una massimo di due persone.

Nei giorni del 28,29, 30 dicembre e del 4 gennaio tutta l’Italia sarà in zona arancione. Sarà dunque possibile spostarsi liberamente entro il proprio Comune. E’ prevista una deroga per i Comuni più piccoli (fino a 5.000 abitanti) in cui ci si potrà spostare anche nei Comuni limitrofi, entro un raggio di 30km dai confini, ad esclusione dei capoluoghi di Provincia.

 

[1] Tabella A: San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione. Tabella B: Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza del Ministro della salute di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Tabella C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (incluse isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali), Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Tabella D: Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore, Tailandia.

[2] Tabella E: Tutti gli Stati non indicati negli altri elenchi.

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