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Mia figlia biologica è stata riconosciuta da un altro. Posso ottenere il riconoscimento?
Famiglia | (28/01/2021)

Buongiorno, Vi spiego il mio problema, nel 2005 frequentavo una donna, che è rimasta incinta e 5 mesi prima del parto mi ha lasciato. So perfettamente che la bambina che è nata è sangue del mio sangue, ma la mia ex ha negato e ha fatto riconoscere la bimba ad un altro uomo. Io non ho mai smesso di cercarla, ho provato ad aver contatti con mia figlia ma mi è sempre stato vietato. Fino a poco tempo fa non avevo possibilità per ricorrere a vie lagali, so che colui che ha riconosciuto mia figlia non ha mai fatto il padre, perché viveva altrove e la vedeva raramente poiché lui ha una sua famiglia. Attualmente sono venuto a sapere che la mia bambina è finita in comunità e ora che finalmente la mia vita ha presa stabilità, mi sono aperto un'impresa edile e il lavoro fortunatamente non mi manca, vorrei chiederVi come posso procedere per RICONOSCERE mia figlia e fare un esame del DNA? Cosa rischia la madre, che mi ha impedito in 15anni di aver contatti con la bimba? GRAZIE

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Risposta del 28/01/2021

Il fatto che Sua figlia biologica sia riconosciuta da un altro uomo comporta che Lei non possa riconoscerla, sino a che non sia dimostrato che la realtà biologica non corrisponde alla realtà formale, agendo per il disconoscimento della paternità.

In particolare, questa azione è un rimedio che ha la finalità di fare accertare che un soggetto non sia in realtà figlio di colui che si riteneva fosse il padre.

Tale azione, però, può essere esercitata solamente da alcuni soggetti e, in particolare: dal marito, dalla madre e dal figlio stesso. Non quindi dal padre biologico.

L’art. 244 del codice civile, prevede in ogni caso che l’azione può essere promossa da un curatore speciale nominato dal Giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del figlio minore che ha compiuto i quattordici anni, ovvero del pubblico ministero o dell’altro genitore, quando si tratti di figlio di età inferiore”.

Ciò significa che Lei potrebbe fare istanza al pubblico ministero, affinché venga nominato un curatore speciale per dare il via all’azione di disconoscimento.

Sul punto, tuttavia, deve evidenziarsi come la posizione della giurisprudenza sia prudenziale. La Corte di Cassazione, ad esempio, nella Sentenza 8617/2017 affermava che “pur a fronte di un accentuato favore per una conformità dello status alla realtà della procreazione - chiaramente espresso nel progressivo ampliamento in sede legislativa delle ipotesi di accertamento della verità biologica - il favor veritatis non costituisce un valore di rilevanza costituzionale assoluta da affermarsi comunque, atteso che l'art. 30 Cost., non ha attribuito un valore indefettibilmente preminente alla verità biologica rispetto a quella legale, ma, nel disporre al comma 4, che "la legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità", ha demandato al legislatore ordinario il potere di privilegiare, nel rispetto degli altri valori di rango costituzionale, la paternità legale rispetto a quella naturale, nonché di fissare le condizioni e le modalità per far valere quest'ultima, così affidandogli anche la valutazione in via generale della soluzione più idonea per la realizzazione dell'interesse del figlio”.

I Giudici della Corte di Cassazione, in questo caso, affermano che la verità biologica non prevale su tutto, ma che in ogni caso deve essere bilanciata con l’interesse del minore alla stabilità dei rapporti con il genitore che l’ha riconosciuta.

Per rispondere alla Sua domanda, dunque, è possibile in qualità di padre biologico attivarsi per il riconoscimento di Sua figlia, portando la questione all’attenzione del Pubblico Ministero. Non potrà, però, procedere direttamente nel richiedere un disconoscimento, non essendone legittimato.

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