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Gestione del patrimonio materno: quali responsabilità per il figlio gestore?
Famiglia | (01/05/2018)
A seguito di morte del padre sono diventato proprietario di 3/24 della casa dei miei genitori, come pure i mia sorella e mio fratello mentre mia madre lo è per 15/24. La casa è abitata da mia madre le cui finanze sono gestite da quando è diventata vedova e non più autonoma sia fisicamente che psichicamente) dal figlio. Ora si è scoperto, a seguito di ingiunzione del tribunale che da anni mio fratello, per conto di mia madre, non ha pagato le spese condominiali accumulando un debito di 16500 euro. Mio fratello per altro non ha alcuna intenzione di saldare il debito poiché tale somma non risulta nella disponibilità di mia madre. Considerando che da anni mia madre prende una pensione di 1400 euro e che comunque successivamente alla morte di mio padre era entrata in possesso di 100000 euro risultanti da un prestito effettuato presso una banca, è evidente che tali soldi le sono stati sottratti da chi ha gestito le sue finanze. Io e mia sorella come possiamo tutelarci?
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Risposta del 01/05/2018

Riteniamo innanzitutto opportuno segnalare che, se Suo fratello avrebbe dovuto occuparsi dell’assistenza morale e materiale di Vostra madre, nonché di adempiere alle obbligazioni in nome e per conto della donna, ma non ha rispettato tale incarico ed addirittura sembrerebbe aver sottratto cospicue somme, il comportamento tenuto da costui potrebbe integrare fattispecie delittuose previste dal nostro codice penale.

Si rende dunque necessario valutare insieme l’opportunità di depositare una denuncia querela nei confronti di Suo fratello.

Per quanto concerne, invece, i rapporti con il condominio, Lei e Sua sorella, in quanto comproprietari con Vostra madre dell’unità immobiliare, siete sicuramente con essa obbligati in solido per il pagamento delle spese condominiali arretrate.

In considerazione di ciò, qualora Sua madre (o Suo fratello) non provveda a versare spontaneamente quanto dovuto al condominio, questo potrà - essendo munito di titolo esecutivo (il decreto ingiuntivo già ottenuto) – avviare un procedimento di recupero forzoso del credito direttamente nei confronti Suoi o di Sua sorella, con conseguente grave pregiudizio.

È dunque sicuramente opportuno inviare a Suo fratello una formale lettera di messa in mora, intimandogli di rendere conto della gestione delle finanze di Vostra madre da lui effettuata negli ultimi anni e preannunciando che, qualora dovesse risultare una mala gestio, costui sarà tenuto a risarcire tutti i danni da Lei subiti.

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