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Immobile in comproprietà e assegnazione del bene: come funziona?

Salve, sono proprietario di 2/3 (due terzi) dell'appartamento nel quale ho la residenza. Mio fratello ha il rimanente terzo, pertanto io ho la quota maggiore. Ora mio fratello vorrebbe comprare i miei 2/3 ad un prezzo molto basso. Invece io sarei d'accordo a comprare il suo terzo anche a prezzo di mercato. Vorrei sapere se mio fratello mi può' obbligare a vendergli i miei 2/3. In caso di contenzioso, io essendo proprietario della maggior quota non avrei diritto ad acquistare il suo terzo, oppure obbligatoriamente tutto l'immobile andrebbe all'asta? Grazie
La risposta dell'avvocato (29/10/2017):
In merito al Suo quesito, Le premettiamo che sicuramente Suo fratello non può obbligarLa a vedergli la quota di 2/3 dell’immobile. Al contrario, come vedremo di seguito, Lei si torva in una posizione privilegiata. Detto ciò, Lei, assieme a Suo fratello, si trova in una comunione. Il nostro ordinamento, ammette che ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento della comunione. Se, quindi, uno dei partecipanti decide di sciogliere la comunione, gli altri non possono impedirlo. Lo scioglimento della comunione può avvenire di comune accordo o con l'intervento del giudice, a seguito del quale si dovrà procedere alla divisione della cosa. Se la cosa è indivisibile, come immobili non comodamente divisibili, o il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia o dell'igiene e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, si dovrà procedere alla divisione attraverso dei criteri divisionali fra loro alternativi ed elencati secondo un ordine di preferenza. Il primo criterio da seguire è l’assegnazione dell’intera comunione immobiliare al comproprietario con la quota maggiore. L’assegnazione a Lei, quale maggior quotista, è, comunque, subordinata al fatto che Lei chieda l’assegnazione e si offra di versare un conguaglio a Suo fratello. Solo nel caso Lei non voglia procedere con l’acquisto della quota di Suo fratello, allora Suo fratello potrà procedere ad acquistare la Sua. Il secondo criterio, prevede che se nessuno dei comproprietari si propone per l’assegnazione del bene, non resta, in questo caso, altra soluzione che chiedere al Giudice la vendita dell’immobile all’asta e la conseguente ripartizione del ricavato tra i comproprietari in proporzione alla quota da ciascuno posseduta.

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