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IMU: perché l'f24 non è inviato direttamente dal comune?
Immobili | (20/04/2018)
Gent. avvocati, chiedo cortesemente per quale motivo i Comuni non inviano a domicilio il modello F24-IMU, costringendo il contribuente a rivolgersi ad un Caf ed a trovarsi nell'assurda situazione di "pagare per dover pagare". Peraltro mi pare che la normativa vigente affidi ai Comuni l'accertamento e la riscossione dell'IMU. Grazie in anticipo per la risposta eventuale.
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Risposta del 20/04/2018

Per rispondere al Suo quesito riteniamo opportuno segnalare che l’IMU è una imposta entrata in vigore dal 1° gennaio 2012, dovuta in base al valore dell’immobile posseduto.

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito dalla rendita attribuita agli immobili, rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti indicati dalla legge. Per esempio per gli immobili di categoria A (esclusa la categoria A/10) - le abitazioni– il coefficiente per cui moltiplicare è 160.

Come noterà, già questo consente di comprendere l’impossibilità per il Comune di autoliquidare le imposte dei singoli cittadini.

Inoltre l’IMU è dovuta per anno solare ed è commisurata ai mesi di possesso dell’immobile: è considerata dovuta per l’intero mese se il possesso è superiore a 15 giorni.

Nel caso, ad esempio, di compravendita stipulata al 10 ottobre, il venditore sarà tenuto al pagamento per 9 mesi (da gennaio a settembre) e l’acquirente per i 3 mesi restanti (ottobre-dicembre).

L’IMU è altresì dovuta per la quota di possesso: nel caso di più soggetti possessori del medesimo immobile, ciascuno è tenuto al pagamento in base alla propria quota.

L'aliquota dell'IMU è la seguente: 0,76%, su tutti i fabbricati, ad eccezione della abitazione principale e di una sua pertinenza.

L’IMU non è infatti dovuta sull’abitazione principale e tale esenzione concerne altresì le pertinenze, cioè gli immobili classificati C/2, C/6, C/7 (garage, cantine, solai), limitatamente a una per ogni categoria.

I comuni possono aumentare o ridurre l'aliquota sino a 0,3% con disposizioni che devono essere deliberate entro il 30 novembre di ogni anno; l’aliquota prevista per l’IMU deve comunque tenere conto di quanto stabilito per la TASI, posto che la somma dei due tributi non può superare l’aliquota massima del 1,06 %.

Il versamento dell’IMU può essere effettuato in una unica soluzione, dal 1° maggio ed entro il 16 giugnodi ogni anno, oppure in due rate, la prima in acconto fra il 1° maggio e il 16 giugno, la seconda a saldo, fra il 1° e il 16 dicembre.

Anche per tale motivo, è impensabile che il Comune invii al domicilio del cittadino l’F24 di pagamento, effettuando lui la scelta - in sostituzione del cittadino - se il versamento debbaavvenire in un’unica soluzione oppure in due rate.

Infine precisiamo che il modello F24, necessario per ilversamento diretto dell’IMU da parte del contribuente, è reperibile dal contribuente presso tutti gli sportelli bancari e gli uffici postali.

Il pagamento mediante modello F24 può essere effettuato anche online, oppure attraverso gli intermediari fiscali abilitati (commercialisti e consulenti fiscali in genere): è dunque una scelta del cittadino quella di affidarsi ad un professionista per la liquidazione dell’imposta e non effettuarla autonomamente.

Il versamento può essere eseguito anche mediante un bollettino postale. In tal caso, il numero di conto corrente e l’intestazione (Pagamento IMU) sono già prestampate.

Concludiamo sottolineando che l’Imu è assimilabile a qualsiasi altra imposta non fissa ma che varia da cittadino a cittadino.

A titolo esemplificativo citiamo l’Irpef, la cui liquidazione varia in base al reddito di ogni persona. Parimenti l’Imu varia in base al numero degli immobili posseduti, alla loro rendita catastale, al tempo di possesso dell’immobile nel corso dell’anno: sono tutti dati che non possono essere predeterminati dal Comune ma dipendono dal cittadino.

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