HOME
AREE LEGALI
SERVIZI
DOMANDE E RISPOSTE
SOCI coop
LOGIN
REGISTRATI
RECENSIONI
I NOSTRI PROFESSIONISTI
Responsabilità dell'appaltatore in caso di vizi
Immobili | (12/05/2018)
Buongiorno, le spiego in dettaglio cosa è avvenuto con l'azienda che mi ha venduto e fatto la posa dei serramenti a casa mia: In data 27 febbraio 2018 sono venuti ad effettuare l'intervento di sostituzione e montaggio degli infissi nell'appartamento. Ci siamo accorti solo dopo 23 giorni che c'era un danno, una sbucciatura nella parta bassa della porta perchè non ci abitiamo in quella casa ancora. Ho la foto che dimostra che hanno montato la finestra già con quel danno in quanto è stata scattata il giorno del montaggio ma non vogliono sostituirmela perchè ormai sono passati 3 mesi quasi ma io è dal 20 marzo che cerco di chiamarli ma non hanno mai risposto al telefono. Non mi ha fatto la fattura in quanto eravamo d'accordo così. Secondo voi è possibile fargli causa e poterla vincere?
Segui l'avvocato e ricevi aggiornamenti quando pubblica nuovi contenuti legali
Grazie per aver iniziato a seguire questo avvocato
Sei già registrato! La tua e.mail risulta già esistente
Si prega di contattare l'amministratore
Risposta del 12/05/2018

La fattispecie che ci sottopone richiede di prendere in esame le obbligazioni dell'appaltatore

In particolare l'impresa e/o il professionista che assuma l'incarico di eseguire un'opera si obbliga a consegnarla al committente secondo le qualità convenute nell'accordo e, in ogni caso, tipiche di quel bene e priva di vizi (quindi di difetti).

****

La denuncia dei vizi dell'opera e quindi la richiesta della risoluzione del contratto e del risarcimento o in alternativa della messa in pristino del bene è soggetta ad un termine di decadenza e ad un termine di prescrizione.

La decadenza ha un termine di 60 giorni dalla scoperta del vizio. Pertanto se entro 60 giorni il vizio non è stato contestato all'appaltarore, il diritto al risarcimento ovvero alla tutela che voglia azionarsi non possono più essere esercitati. 

L'eventuale azione, se denunciato il vizio entro il termine di decadenza, si prescrive in 2 anni dal vizio.

In ogni caso si tratta di eccezione che dovrebbe sollevare la controparte, ove ritenesse (e potesse provare) essere trascorso il tempo necessario per la decadenza. 

****

Il punto dolente e debole della vicenda è l'assenza di una fattura e la mancanza (pare di capire) di un contratto.

Senza tale documentazione - sotto il profilo probatorio - una causa giudiziale si presenta decisamente in salita, posto che l'onere della prova di aver subito un danno spetta a chi ne chieda il risarcimento.

Posto che in generale nessun legale cauto e credibile affermerebbe, peraltro senza conoscere tutti gli elementi della vicenda, con certezza una formulazione tranchant sulle ipotesi di vittoria di una causa, nel nostro caso possiamo senz'altro dire che quantomeno il percorso sarebbe arduo.

****

Il suggerimento è pertanto di provare una via non dispendiosa economicamente, ovvero esperire un tentativo stragiudiziale mediante lo Studio Legale, che denunci formalmente i vizi e quindi metta in mora l'impresa, chiedendo il ristoro dei danni.

All'esito dell'invio dell'intimazione, si valuterà il riscontro di controparte e quindi l'opportunità e la percorribilità della via giudiziale. 

 

 

DOVE CI TROVI

se vuoi incontrarci di persona


Se vuoi incontrarci di persona e conoscerci ci trovi in via Arona 15 a Milano, presso il punto di consulenza Avvocato Accanto, tutti i giorni da lunedì a venerdì e su appuntamento anche il sabato. Ti aspettiamo.


Avvocato Accanto, Via Arona 15 Milano 20149
tel. 02 3664 4280