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HO CONTRATTO IL COVID-19 IN OSPEDALE. QUALI DIRITTI HO?
Responsabilità civile e risarcimento del danno | (05/11/2020)

Buongiorno 1 settimana fa ho portato mia figlia al pronto soccorso a Lodi per una contusione. Dopo la lastra per sbaglio io e mia figlia - minorenne - siamo stati fatti accomodare prima della visita nella sala dove c'erano in attesa tutti i positivi covid. A distanza di una settimana abbiamo fatto fare il tampone a mia figlia. Il risultato è stato: Positiva. Cosa posso fare nei confronti dell"ospedale?

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Avvocato Serena Mineo
Risposta del 05/11/2020

La struttura ospedaliera che accoglie un paziente assume, nei confronti dello stesso e dei suoi familiari, una responsabilità contrattuale, ai sensi dell'art. 7, l. 27/2017.

Pertanto, il paziente che abbia subito un danno conseguente al ricovero ospedaliero, può agire nei confronti della struttura sanitaria, al fine di vederne dichiarata la responsabilità ed ottenere il giusto ristoro per i danni, patrimoniali e non, subiti.

Ciò premesso, aver contratto il Covid-19 in conseguenza di un ricovero ospedaliero è un caso riconducibile alle c.d. infezioni nosocomiali.

Ciò accade quando il paziente si reca in ospedale per la cura di una patologia o di un trauma e, durante il ricovero, ovvero poco tempo dopo le dimissioni, scopre di aver contratto un'infezione, prima assente. 

In tali casi può ipotizzarsi una responsabilità contrattuale della struttura sanitaria, per non aver adottato tutte le misure e tutti i protocolli necessari ad evitare la diffusione dell'infezione tra i pazienti e/o degenti dell'ospedale.

Pertanto, il paziente danneggiato può agire nei confronti della struttura ospedaliera per il ristoro dei danni subiti. Spetta al paziente fornire la prova del ricovero ospedaliero (che è la prova del contratto esistente con la struttura sanitaria), dell'insorgenza di una patologia prima inesistente (che è la prova dell'inadempimento della struttura), del danno, patrimoniale e non, subito. 

Nel caso specifico dell'infezione da Covid-19, come riconosciuto dalla comunità scientifica, è fondamentale, per evitare il diffondersi del contagio, l'isolamento dei pazienti positivi, o presumibilmente positivi, all'infezione. 

Rispondendo in modo specifico al Suo quesito, l'ospedale avrebbe dovuto assicurare l'isolamento dei pazienti positivi al Covid-19, evitando qualsiasi forma di contatto, sia con Lei, sia con Sua figlia, in quanto pazienti non positivi all'infezione.

L'omissione di queste cautele da parte della struttura ospedaliera, nonché la circostanza che Sua figlia sia risultata positiva al Covid-19 a distanza di poco tempo dalle dimissioni, sono elementi che consentono di ipotizzare una responsabilità contrattuale dell'ospedale. Il tale ipotesi, il danno patrimoniale risarcibile potrebbe consistere nelle spese sostenute per le cure di Sua figlia, ma anche in quello eventualmente derivante dalla quarantena di tutti i membri della famiglia. Il danno non patrimoniale, eventualmente risarcibile, potrebbe ricondursi alle sofferenze patite da Sua figlia e dai familiari. 

 

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