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Mio marito vuole che firmi la separazione, senza riconoscere gli alimenti. Non ho reddito. È giusto?
Separazione dei coniugi | (06/05/2020)

Mio marito vorrebbe la separazione consensuale con una dichiarazione da parte mia di essere autosufficiente come reddito, quando invece io non lavoro affatto. Cosa devo fare?

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avvocato Fabrizio Tronca
Avvocato Fabrizio Tronca
Risposta del 06/05/2020

La separazione consensuale si formalizza solo se i coniugi siano d'accordo, in maniera consapevole, sui termini della stessa.

In particolare l'accordo deve vertere su tutte le conseguenze della separazione: mantenimento del coniuge, alimenti, eventuale diritto di abitazione ed ogni profilo economico che fosse coinvolto.

Nella procedura di separazione, anche consensuale, i coniugi producono le dichiarazioni dei redditi: qualsiasi Giudice valutarebbe la Sua mancanza di reddito come fondato motivo, per richiedere al marito almeno un assegno a titolo di alimenti (un contributo per le esigenze primarie di vitto e alloggio).

I doveri di solidarietà coniugale non vengono meno, in parte, nemmeno con la separazione:

- se uno dei due coniugi ha un reddito superiore a quello dell'altro, la richiesta di assegno di mantenimento può essere fondata;

- se uno dei due coniugi è addirittura, come nel suo caso, privo di reddito, il versamento degli alimenti (una somma periodica mensile) è, salvo determinate eccezioni, di fatto doveroso.

Ci sentiamo pertanto di consigliarLe fortemente di non formalizzare un accordo che preveda questa Sua rinuncia.

Inoltre, è molto importante tenere in considerazione che se non chiederà l'assegno di mantenimento a Suo marito, né in sede di separazione, nè in sede di eventuale successivo divorzio, al compimento dei 67 anni Le sarà preclusa la possibilità di richiedere l'assegno sociale, quale forma di sussistenza pubblica.

Una separazione consensuale nei termini proposti da Suo marito è pertanto ingiusta e penalizzante per Lei.

Avvocato Fabrizio Tronca

 

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