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Sovraindebitamento | (06/02/2018)
Sono un pubblico dipendente con uno stipendio medio di euro 1,700. Mia moglie non lavora e pago un affitto di euro 520. Inoltre ho 2 figlie la prima di 20 anni iscritta la 2 anno di Giurisprudenza all'Università degli Studi di ... e l'altra di 16 anni al 3 anno del Liceo Classico di ..... Ho contratto finanziamento con …. (fuori busta paga) e con l'Istituto Bancario del Lavoro (delega in busta paga) per rispettivamente euro 357,80 dal gennaio 2016 ed euro 349,00 da aprile 2016. Inoltre ho il 5 stipendio dall'11 2014 di euro 325 (in busta paga) . Ad aprile 2016 a mia moglie e' stato diagnosticato discheratosi di Bowen con esame istologico. La cura e le visite specialistiche hanno reso la situazione ancor piu' insostenibile. Oggi versiamo in una situazione di grave disagio economico-finanziario avendo superato la soglia di povertà. Ho fino a questo momento pagato tutte le rate dei prestiti con grande difficoltà e grandi rinunce, anche grazie agli aiuti esterni dei parenti. La rata di questo mese non e' stata pagata. Inoltre, ho contratto (fuori busta paga) finanziamento con ..... Infine il Ministero della Giustizia, mio datore di lavoro, non mi ha ancora pagato gli straordinari e il salario accessorio già effettuati degli anni 2016 e 2017. Allego alla presente nota del Tribunale di .... Inoltre il contratto collettivo nazionale di lavoro, nonostante una sentenza della corte costituzionale del 2015 e' fermo dal 2009....con una perdita effettiva di euro 300 al mese.....Potresti gentilmente aiutarci con una moratoria e con forte riduzione delle rate visto che anche la carta di credito della .... ha un saldo negativo pari ad euro 2.108,75 al 31. 07.2017? Spero tanto di si.....Grazie!!!!
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avvocato Fabrizio Tronca
Avvocato Fabrizio Tronca
Risposta del 06/02/2018
La fattispecie che ci rappresenta, potrebbe rientrare nel recente istituto del sovraindebitamento. Presupposto per attivare tale procedura è una significativa differenza tra entrate ed uscite con un incisivo saldo passivo, che non consenta di sostenere almeno le spese primarie ed ordinarie. In particolare, è tipica l’ipotesi di finanziamenti (nel nostro caso, mi pare di capire, ne sono aperti almeno tre), debiti con le banche e pignoramento dello stipendio. Mediante la procedura di sovraindebitamento del consumatore (distinta da quella dell’imprenditore) è possibile studiare un piano complessivo di rientro, da sottoporre all’organismo di composizione della crisi ed al Tribunale competente per luogo. In concreto, si tratta di proporre a tutti i creditori di essere soddisfatti tutti, ma parzialmente. Se il 60% dei creditori accetta il piano ed è omologato dal tribunale, potrà quindi operare A) una riduzione di tutti i debiti ed B) un pagamento rateale negli anni. L’esito di tale procedura è, alla fine del percorso, il ripianamento di tutti i debiti in essere. *** La procedura è formale e richiede l’assistenza, oltre che di un legale, anche di un esperto contabile/commercialista in materia di sovraindebitamento, deputato a studiare e presentare il piano del consumatore (piano di rientro). Le consiglio di sottoporre tale opzione ad un legale di sua fiducia.

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