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Unioni civili e Convivenza | (28/09/2016)
salve sono una donna divorziata con due figli,convivo con un altra persona presso la mia abitazione di mia proprietà.volevo sapere per quanto riguarda il contratto di convivenza il mio compagno diventa tutore dei miei figli e in questo caso potrebbe recepire gli assegni familiari?aspetto una vostra risposta cordiali saluti
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avvocato Fabrizio Tronca
Avvocato Fabrizio Tronca
Risposta del 28/09/2016
Preme in principio rilevare che la tutela dei figli minorenni spetta ai genitori viventi. Gli obblighi genitoriali non si costituiscono in capo ad altro e diverso soggetto rispetto ai genitori, per il solo fatto che questi stipuli un contratto di convivenza con, nel caso, la madre dei minori. La tutela è, infatti, strumento applicabile per sostenere e proteggere il minore, quando entrambi i genitori siano morti o questi non possano esercitare la potestà (responsabilità) genitoriale (a titolo di esempio non esaustivo, vi sono le ipotesi di incapacità dei genitori, residenza all’estero dei genitori, decadenza dalla potestà genitoriale). In definitiva, il convivente per contratto non diviene tutore dei figli del corrispettivo convivente. Chiarito il punto sul rapporto tra il convivente ed i figli minori del/lla compagno/o, occorre esaminare la questione degli assegni per il nucleo familiare (ANF). In generale, gli assegni per il nucleo familiare sono corrisposti a quel lavoratore dipendente che fiscalmente abbia a carico altri soggetti Gli ANF spettano per nucleo familiare che può essere composto dal richiedente lavoratore, dal coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, dai figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno, i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione. Da quanto illustrato, emergono tre osservazioni che interessano il nostro caso: la convivenza non è elemento fisicamente necessario per il diritto agli ANF; è necessario, per riceve gli ANF, che i componenti il nucleo familiare siano fiscalmente a carico del richiedente; non è menzionato, dal nostro Ordinamento, un diritto a riceve gli ANF in ipotesi al di fuori del matrimonio (o delle unioni civili). Come potrà leggere, quando si parla di componenti il nucleo familiare, si tratta di coniuge e non di convivente unito da contratto. Precisiamo che l’istituto della convivenza da contratto è di recentissima previsione normativa e, ad oggi, da un lato non v’è una significativa giurisprudenza che possa aiutare a le esigenze casi particolari, dall’altro è soggetto inevitabilmente ad una evoluzione normativa, che presuppone il riesame dei singoli casi in un futuro prossimo.

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