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Unioni civili e Convivenza | (13/05/2019)

Buongiorno Avvocato, vorrei chiederle, per favore, un' informazione su un' unione civile. Mia figlia ha contratto in Spagna una"Pareja de Hecho"tradotto unione di fatto con un Brasiliano registrata nel comune di M.... Mia figlia tornerà in Italia con il suo compagno la settimana prossima tra la le varie formalità può far registrare questa Unione di fatto questa Unione di fatto è valida in Italia e con effetti giuridici? La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti. 

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avvocato Fabrizio Tronca
Avvocato Fabrizio Tronca
Risposta del 13/05/2019

Per riscontrare il Suo quesito è necessario esaminare quali siano gli istituti previsti dal nostro Ordinamento per i nuclei familiari e/o per le coppie che intendano formalizzare un legame.

La Legge Cirinnà del 2016 ha introdotto, in aggiunta al matrimonio (civile o concordatario) l'istituto delle unioni civili (riservato alle coppie same-sex) e la formalizzazione della convivenza.

Sulla scorta di tale panorama, il nostro Stato può recepire e quindi collocare all'interno dei tre istituti citati (matrimonio, unione civile, convivenza) e quindi trascriverli all'ufficio di stato civile o registrarli all'anagrafe gli atti celebrati o contratti all'estero solo ove siano aderenti agli stessi.

Per semplificare, il matrimonio celebrato all'estero, viene trascritto all'anagrafe italiana; l'unione civile celebrata all'estero, è parimenti trascritta presso l'ufficio di stato civile italiano. 

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Quanto alla convivenza (pur con riserva di approfondire - se richiesti - la normativa relativa all'istituto della "pareja de hecho" dell'ordinamento spagnolo), osserviamo come l'istituto della pareja de hecho non sia disciplinata in Spagna a livello nazionale, quindi non prevista né regolata dal Codice Civile (Código Civil), ma dalle regolamentazioni provinciali e locali (o delle comunità istituzionali locali).

Di talchè non esiste - ancora - una disciplina omogenea dell'istituto.

A livello pratico e quindi normativo, riteniamo possa equipararsi all'istituto italiano della convivenza di fatto.

A differenza del matrimonio e dell'unione civile celebrati all'estero, che esprimono uno status familiare (che quindi il soggetto "potra con sè") e non una condizione di fatto, riteniamo che non sia prevedibile la registrazione automatica della convivenza estera in Italia.

Questa, per poter essere dichiarata in Italia, pretende una residenza comune delle coppia e, se un componente la stessa sia cittadino straniero, questi deve essere titolare (per avere la residenza in Italia) della carta di soggiorno illimitata.

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Sulla scorta delle informazioni che Ella rassegna, non essendo il vincolo attuale tra Sua figlia ed il compagno, collocabile nell'istituto del matrimonio (per la sua portata) o dell'unione civile (essendo la coppia eterosessusale), riteniamo che in caso di permanenza in Italia, la volontà di formalizzare la coppia di fatto debba essere svolta ex novo, essendo necessario dimostrare che sul nostro territorio (di fatto) sussita una residenza comune e un vincolo di fatto continuativo.

Ciò comporta che il cittadino straniero (nel nostro caso, il compagno brasiliano) debba munirsi di permesso di soggiorno valido per il territorio italiano (ad es. per motivi di lavoro e/o studio), che costituisca titolo per richiedere l'iscrizione all'anagrafe e quindi poter dichiarare una residenza comune in Italia, presupposto indefettibile, per la dichiarazione di convivenza di fatto.

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Come sopra accennato, tuttavia, la Legislazione nazionale spagnola esclude che la pareja de hecho rechi i caratteri del matrimonio; a livello locale, invece, alcune comunità - a titolo di mero esempio - riconoscono persino diritti ereditari al convivente che perda il compagno (fattispecie, ad oggi, impensabile in Italia per la convivenza).

Pertanto, come extrema ratio, potrebbe verificarsi come sia disciplinata nella Comunidad Andalucìa la convivenza, ovvero se rechi una disciplina che la avvicini al matrimonio, o piuttosto ai meri effetti della convivenza di fatto italiana.

Certamente è questo un passaggio che pretende uno studio ed un approfondimento, nonchè una procedura amministrativa (anche a livello giudiziale), che eslcude come Sua figlia possa in automatico registrare l'attuale rapporto in Italia.

Avvocato Fabrizio Tronca 

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