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Unioni civili e Convivenza | (29/11/2016)
Buonsera noi siamo una coppia di fatto ds 18 anni ed abbiamo due figli uno di 17 anni ed 12 anni.Da circa un anno io e la mia compagna siamo in disaccordo perche circa due anni fa lei mi ha imprestato del denaro ed ancora ad oggi non sono riuscito ad restituire.Lei non fa altro che richiedermi il denaro discutendo e insultandomi davanti hai nostri figli ed adiruttara mi ha messo le mani adosso provocandomi graffi e ferite.Poi ha anche parlato male di me con i nostri figli e sapendo che il piu piccolo è mollto attaccato a me allora ha pensato bene di fargli il lavaggio del cervello al piu grande che adesso mi insulta e mi mette le mani adosso.È arrivata al punto di buttarmi fuori casa daccordo con mio figlio il grande di non farmi entrare in casa.Preciso inoltre che la mia compagna esce spesso la sera andando a ballare e lasciando i ragazzi da soli.Per fortuna ho i miei genitori che mi ospitano.Tutto questo mi sta distruggendo moralmente io ho sempre pensato a tutto in casa facevo la spesa cucinavo stavo addietro hai ragazzi.Chiedo cosa posso fare per.far valere i miei diritti visto che lei ha il mio figlio grande che sicuramente è dalla sua parte manipolato ad arte.Lei comunque fa tutto questo perche quasi sicuramente ha un amante .Se mi potete aiutare vi ringrazio buonaserata
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avvocato Fabrizio Tronca
Avvocato Fabrizio Tronca
Risposta del 29/11/2016
Premettiamo che le coppie di fatto oggi sono regolamentate dalla Legge Cirinnà, la quale ha riconosciuto in capo ad entrambi i partner reciproci diritti e doveri a condizione che la convivenza sia stata formalizzata avanti all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza. In caso contrario la convivenza è meramente materiale e non produce alcun effetto personale e patrimoniale e nessun diritto e dovere reciproco tra le parti. Per quanto attiene invece il rapporto dei genitori verso i figli questo viene sempre e comunque garantito nell’interesse prevalente del minore. Ciò detto, quindi, le anticipiamo che la sua compagna non può escludere o limitare il suo diritto a conservare un rapporto affettivo con entrambi i suoi figli, in caso contrario Lei avrebbe la possibilità di far valere i suoi diritti presentando un ricorso al Tribunale volto a regolamentare l’esercizio della responsabilità genitoriale. Per quanto attiene l’elargizione di denaro che le avrebbe fatto la sua ex, salvo la presenza di un preciso accordo scritto e che comunque si tratti di una elargizione di modico valore, riteniamo che una volta cessata la convivenza non vi sia più alcun obbligo restitutorio da parte sua. Questo perché, secondo indicazioni forniteci dalla giurisprudenza, le spese e i versamenti in denaro effettuati da un convivente verso l’altro si devono intendere come adempimenti nell’ambito di un rapporto affettivo che se proporzionati all’entità del patrimonio e delle condizioni di chi ha effettuato il versamento sono a tutti gli effetti delle obbligazioni naturali e pertanto non soggette ad alcun obbligo restitutorio.

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