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Unioni civili e Convivenza | (26/08/2016)
Unione civile con cittadino extracomunitario non in regola con il permesso di soggiorno. Ci si può unire civilmente con un cittadino straniero irregolare con gia una precedente espulsione e rimpatrio ?? si rischia qualcosa ? c'è la possibilità che poi non gli venga dato il permesso di soggiorno o venga addirittura espulso nuovamente ?
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avvocato Fabrizio Tronca
Avvocato Fabrizio Tronca
Risposta del 26/08/2016
In merito al suo quesito vogliamo precisare che l’istituto delle unioni civili e delle convivenze di fatto, non è stato introdotto nel nostro ordinamento per regolarizzare la presenza in Italia di un cittadino extracomunitario, ma per garantire e riconoscere diritti e doveri che normalmente la legge riserverebbe soltanto alle copie sposate. La legge Cirinnà, infatti, all’art. 19, richiamando l’art. 116, comma I, del nostro codice civile, prevede che l’unione civile possa essere contratta anche se una delle parti è un soggetto straniero, ma a condizione che questi sia regolare con il permesso di soggiorno. Ci preme a questo punto segnalarle che, in tutti i casi di presentazione della domanda di permesso di soggiorno o di semplice rinnovo vengono prese in considerazione, ai fini dell’accoglimento della domanda, tutta una serie di circostanze tra le quali certamente, in questo caso, il precedente provvedimento di espulsione. Pertanto ai fini della richiesta del permesso, sarebbe, comunque utile, avere maggiori informazioni volte soprattutto a verificare se dopo la prima espulsione vi è stato il rientrato in Italia regolarmente o se si è rimasti irregolari in Italia da allora. Perché nel secondo caso potrebbe essere disposto l’arresto e l’immediata espulsione per il reato di cui all’art. 13, comma 13 del T.U. immigrazione, mentre nel primo caso, si potrebbe provare a chiedere il rinnovo del permesso sempre che non siano ancora scaduti i 60 giorni entro i quali si può presentare la richiesta.

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