HOME
AREE LEGALI
SERVIZI
DOMANDE E RISPOSTE
SOCI coop
LOGIN
REGISTRATI
RECENSIONI
I NOSTRI PROFESSIONISTI

Separazione giudiziale

Area legale: Separazione dei coniugi
Avvocato Accanto

Introduzione alla separazione giudiziale

Si parla di separazione giudiziale quando i coniugi non riescono a trovare autonomamente un accordo sulla regolamentazione del loro rapporto una volta cessata la convivenza. In questi casi è un Giudice che stabilisce la separazione – detta appunto separazione giudiziale -.    

 

Ciascun coniuge può attivarsi per chiedere la separazione giudiziale.

Le circostanze che devono ricorrere perché si possa chiedere la separazione giudiziale sono:

  • la prosecuzione della convivenza sia diventata intollerabile, ovvero
  • la prosecuzione della convivenza sia tale da recare grave pregiudizio alla educazione della prole e ciò anche quando questi presupposti si siano verificati indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi.

 

Se la responsabilità del fallimento del matrimonio, per cui si domanda la separazione giudiziale, è dovuta a comportamenti contrari ai doveri che derivano dal matrimonio stesso (per ex.: quello di fedeltà), il giudice, su richiesta, può addebitare la separazione giudiziale al coniuge colpevole.

 

La separazione giudiziale addebitabile ad uno dei due coniugi spiega effetti di natura patrimoniale e successorio.

 

Il coniuge a cui è addebitata la separazione giudiziale non potrà ottenere l’assegno di mantenimento ma solo il diritto agli alimenti, ovvero a percepire soltanto una somma periodica nei limiti di quanto necessario al suo sostentamento.

 

Il coniuge cui sia stata addebitata la separazione giudiziale vede gravemente limitati anche i suoi diritti successori nei confronti del patrimonio dell’altro coniuge, ove questo venga a mancare.

 

L’assegno di mantenimento viene, quindi, riconosciuto solo al coniuge che:

  • non abbia colpa della separazione giudiziale e
  • non abbia redditi propri adeguati a consentirgli di conservare tenore di vita il precedente alla separazione giudiziale.

 

L’assegno viene determinato in sede di separazione giudiziale dal giudice tenendo conto dei redditi del coniuge obbligato e dei bisogni dell’altro.

 

Va anche detto che l’importo assegnato in mantenimento può essere modificato su istanza di uno dei coniugi o di entrambi anche successivamente alla sentenza che dispone la separazione giudiziale.  

 

Successivamente alla separazione giudiziale, nel momento in cui vi sia un mutamento delle condizioni di fatto, ovvero un miglioramento od un peggioramento delle condizioni economiche del coniuge beneficiario dell’assegno, il coniuge interessato può richiedere la modifica delle condizioni di separazione (stabilite nella sentenza di separazione giudiziale).

 

Articoli collegati

Comunione legale dei beni: come funziona?
Leggi >
Mantenimento figli maggiorenni
Leggi >
Divorzio e Tenore di vita: decisione storica in Cassazione
Leggi >

Domande e risposte collegate

Separazione tra conviventi
Leggi >
Divorzio e TFR
Leggi >
Mantenimento a carico degli ascendenti
Leggi >

Argomenti correlati

Regime patrimoniale della famiglia
Leggi >
Comunione legale dei beni e acquisti: cosa prevede?
Leggi >

Come funziona

Scegli quello che ti serve

Scegli il servizio legale che ti serve selezionando l'icona corrispondente e segui le istruzioni per confermare l'invio della richiesta

Ricevi quello che hai chiesto

Ricevi il servizio legale che hai richiesto da parte di un nostro avvocato

Effettua il pagamento

Solo dopo aver ricevuto il servizio legale che hai chiesto effettua il pagamento

DOVE CI TROVI

se vuoi incontrarci di persona


Se vuoi incontrarci di persona e conoscerci ci trovi in Via Crocefisso 6 a Milano, presso il punto di consulenza Avvocato Accanto, tutti i giorni da lunedì a venerdì e su appuntamento anche il sabato. Ti aspettiamo.


Avvocato Accanto, Via Crocefisso 6 Milano 20122
tel. 02 3664 4280