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Agevolazioni per la Startup innovativa

Area legale: Startup innovativa
Avvocato Accanto

  • Abbattimento degli oneri per l’avvio d’impresa: la startup, a differenza delle altre aziende, non dovrà pagare gli oneri di costituzione e registrazione presso le Camere di Commercio.
  • Credito d’imposta: è previsto un accesso prioritario alle agevolazioni per le assunzioni di personale altamente qualificato nelle startup innovative e negli incubatori certificati. Il credito è pari al 35% del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato, anche con contratto di apprendistato.
  • Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale: la startup può remunerare i propri collaboratori con stock option, e i fornitori di servizi esterni – come ad esempio gli avvocati e i commercialisti – attraverso il cosi detto “work for equity”. Il regime fiscale e contributivo che si applica a questi strumenti è vantaggioso e concepito su misura rispetto alle esigenze tipiche di una startup. Anche gli incubatori certificati possono accedere a questi strumenti.
  • Introduzione di incentivi fiscali per investimenti in startup provenienti da aziende (deduzioni dell’imponibile Ires del 20%) e privati (detrazioni Irpef del 19%) per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016. Gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti in startup, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di altre società che investono prevalentemente in startup. Il beneficio fiscale è maggiore se l’investimento riguarda le startup a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.
  • Accesso semplificato, gratuito e diretto per le startup al Fondo Centrale di Garanzia, un fondo governativo che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari. La garanzia copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alla startup, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa sulla base di criteri di 5 accesso estremamente semplificati, con un’istruttoria che beneficia di un canale prioritario. Gli incubatori certificati possono beneficiare dello stesso trattamento speciale riservato alle startup.
  • Fail-fast (art. 31): introduzione di procedure volte a rendere più rapido e meno gravoso il processo che si mette in moto nel caso in cui la startup non decolli. Sottraendo le startup innovative dalla disciplina del fallimento, si permette all’imprenditore di ripartire con un nuovo progetto imprenditoriale in modo più semplice e veloce, affrontando più agevolmente il procedimento liquidatorio.
  • Disciplina del lavoro (art. 28): la startup innovativa potrà assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi senza i vincoli quantitativi previsti per le altre società. All’interno di questo arco temporale, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte. Dopo 36 mesi, il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, e quindi fino ad arrivare complessivamente a 48 mesi. Dopo questo periodo, il collaboratore potrà continuare a lavorare in startup solo con un contratto a tempo indeterminato. La novità è che non vi è la necessità di indicare alcun particolare motivo per procedere ad assunzioni con contratti a tempo determinato. È solo necessario indicare, nel contratto a termine stipulato dalla startup innovativa, che il dipendente è impiegato in attività inerenti all’oggetto sociale della startup stessa.
  • Facoltà di remunerazione flessibile: la retribuzione dei lavoratori assunti da una startup innovativa è costituita da: una retribuzione fissa (non inferiore al minimo previsto dal CCNL che si applica alla startup), e da, una retribuzione variabile, legata alla produttività e/o redditività dell’impresa o all’efficienza e/o produttività del dipendente o ad altri obiettivi o, parametri di rendimento concordati tra le parti, incluse l'assegnazione di opzioni per l'acquisto di quote o azioni della società e la cessione gratuita delle medesime quote o azioni.

 

 

(il presente contenuto costituisce esclusivamente un’informativa di massima, che non ha pretese di esaustività, e che in ogni caso non sostituisce l’intervento e la consulenza di un avvocato)

 

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