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Interferenze familiari, come tutelarsi?
Diritto Penale | (13/09/2019)
Gent.mi Avvocati, desidererei sapere, cortesemente, cosa potrei fare, per tenere lontano - formalmente - dalla mia vita (Privacy, Relazioni, etc.), a dei miei parenti, facendogli capire, che non devono insistere e molestarmi, con delle richieste e discussioni continue di andarli a trovare, interferire nella mia vita privata, influenzare la mia famiglia, e giudicare negativamente con delle altre persone, il mio comportamento. Vi ringrazio. Distinti saluti.
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avvocato Tania Beretta
Avvocato Tania Beretta
Risposta del 13/09/2019

Purtroppo la Sua situazione è piuttosto comune e per risolverla bisogna capire meglio quali sono i comportamenti effettivamente posti in essere dai Suoi familiari.

Legalmente, perchè le richieste continue di andare a trovarli etc... devono configurare una qualche forma di reato o comunque provocare un danno.

Andiamo con ordine.

Perchè si possa parlare di molestie in senso giuridico serve che i suoi familiari in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, le rechino molestia o disturbo (art. 660 c.p.) o, ancora che con condotte reiterate, minaccia o molestie le cagionino un perdurante e grave stato di ansia o di paura etc.. (art. 612 bis c.p.), in tal caso, allora, dopo aver inviato una diffida formale all'interruzione delle condotte illegittime, si potrebbe pensare ad una azione più decisa in sede penale (in cui chiedere anche un risarcimento danno nel caso vi sia stato).

Per quanto riguarda il giudicarla negativamente, parimenti, si può ritenere configurabile la diffamazione e, anche in questo caso si può ipotizzare un'azione giudiziale nel caso in cui dopo una diffida formale le condotte non si dovessero fermare.

In conclusione, quindi, Le consiglio di inviare una diffida formale onde ottenre l'interruzione delle condotte moleste e, in seguito, approfondire meglio le azioni penali.

 

Avvocato Tania Beretta

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