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Come verificare la correttezza delle spese sostenute dalla scuola nella didattica a distanza?
Diritto del Consumatore | (28/04/2020)

Vista l'emergenza covid-19 la scuola sta attivando il DAD SUPPORTO DIDATTICO A DISTANZA. Ci sono molti alunni non potranno seguire le lezioni per non avere un dispositivo adatto. Abbiamo chiesto alla dirigente di sapere come intende investire i fondi accreditati all'istituto ma si rifiuta di precisarlo. Come fare?

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Risposta del 28/04/2020

Il D.L. n. 18/2020 (c.d. Cura Italia) all'articolo 120 (intitolato Strumenti per la didattica a distanza) prevede espressamente lo stanziamento di euro 85 milioni per far fronte all’attuale emergenza sanitaria Covid-19 e consentire alle istituzioni scolastiche statali la prosecuzione della didattica tramite la diffusione di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza.

In particolare, è prevista l’assegnazione alle medesime istituzioni delle seguenti somme:

a) 10 milioni di euro per dotarle immediatamente di strumenti digitali o per favorire l’utilizzo di piattaforme di e-learning, con particolare attenzione all’accessibilità degli studenti con disabilità. Al riguardo, si ricorda che in questa fase emergenziale le piattaforme per l’apprendimento a distanza sono state già messe a disposizione gratuitamente dall’Amministrazione. In particolare, è stata implementata una pagina dedicata sul sito istituzionale del Ministero, che rende disponibili piattaforme telematiche certificate, contenuti didattici digitali e specifici strumenti di assistenza. Tale pagina comprende altresì iniziative di didattica a distanza messe a disposizione da alcune Istituzioni scolastiche che hanno maturato negli anni un’esperienza circa tale modalità operativa, nonché un canale tematico dedicato per l’inclusione degli alunni disabili. Le predette piattaforme per la didattica a distanza sono offerte a titolo gratuito a tutte le Istituzioni scolastiche da parte di operatori del settore, previa sottoscrizione con lo scrivente Ministero di apposito protocollo di intesa.

b) 70 milioni di euro per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali individuali, anche completi di connettività, per la migliore e più efficace fruizione delle piattaforme per l’apprendimento a distanza di cui al punto precedente;

c) 5 milioni di euro per la formazione on line dei docenti sulle metodologie e sulle tecniche di didattica a distanza.

Con riferimento ai primi due dei suddetti punti, il comma 3 del citato articolo 120 precisa, inoltre, che “Le istituzioni scolastiche acquistano le piattaforme e i dispositivi di cui al comma 1 [rectius, comma 2] lettere a) e b), mediante ricorso agli strumenti di cui all’articolo 1, commi 449 e 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Qualora non sia possibile ricorrere ai predetti strumenti, le istituzioni scolastiche provvedono all’acquisto delle piattaforme e dei dispositivi di cui al comma 1, lettere a) e b), anche in deroga alle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.”

Con Nota operativa per l'attuazione del decreto Cura Italia inviata alle scuole italiane il 28.03.2020, il MIUR ha spiegato nel dettaglio le modalità di acquisto degli strumenti digitali, delle piattaforme e dei dispositivi individuali da parte degli Istituti scolastici, prevedendo quanto segue.

Alla luce dell’art. 120 del Decreto Legge 18/2020, le Istituzioni dovranno avvalersi in primo luogo delle Convenzioni quadro Consip (art. 1, comma 449 della Legge 296/2006) e del Me.Pa. (art. 1, comma 450 della Legge 296/2006) e qualora non sia possibile ricorrere ai predetti strumenti, potranno provvedere all’acquisto “[...] anche in deroga alle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”.

Con riferimento al Me.PA., potrebbe per ipotesi risultare di interesse la categoria merceologica “Informatica, Elettronica, Telecomunicazioni e Macchine per Ufficio” , la quale ha per oggetto la fornitura, in acquisto e a noleggio, di prodotti di informatica, elettronica, telecomunicazioni, macchine per ufficio e relativi accessori. All’interno di questa categoria merceologica sono citate le piattaforme informatiche, nonché personal computer, tablet, notebook e altri strumenti utili per l’apprendimento a distanza. Si specifica che all’interno del catalogo è, inoltre, prevista la sezione “Fornitura di Mepi: soluzioni integrate per la scuola digitale”.

Il MIUR ha inoltre precisato che i dispositivi individuali per gli studenti e gli altri strumenti digitali sopra citati, una volta acquistati, sono soggetti alle ordinarie procedure di inventariazione dei beni secondo i criteri e le modalità previsti dall’art. 31 del Decreto Interministeriale n. 129/2018.

Per quanto attiene alla concessione dei dispositivi in comodato d’uso gratuito agli studenti, il MIUR ha richiamato i compiti e le funzioni del consegnatario disciplinati all’art. 30 del D.I n. 129/2018.

Tutte le risorse di cui all’art. 120 D.L. n. 18/2020 dovranno essere iscritte – in conto competenza – nell’Aggregato "03 Finanziamento dallo Stato", Voce "06 Altri finanziamenti vincolati dallo Stato". Tali risorse dovranno essere imputate ad apposita scheda illustrativa finanziaria denominata “Risorse ex art. 120 DL 18/2020”; nello specifico:

  •  per le risorse di cui alle lettere a) e b) dovrà essere utilizzata la categoria di destinazione "A03 – Didattica";
  •  per le risorse di cui alla lettera c) dovrà essere utilizzata la categoria di destinazione “P04 – Progetti per formazione/aggiornamento del personale”.

Le istituzioni scolastiche possono stipulare appositi accordi di rete, anche attraverso l’ampliamento di reti già esistenti, per l’utilizzo ottimale delle dotazioni per la didattica a distanza, ai sensi dell’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 e dell’art. 47 del Decreto Interministeriale 28 agosto 2018, n. 129, attivando in questo modo reti di solidarietà e di collaborazione tra scuole anche per lo scambio di esperienze e di buone pratiche e per l’utilizzo e l’acquisto condiviso di dispositivi e di strumenti digitali per la didattica a distanza.

Il MIUR nella suddetta nota ha inoltre precisato che nelle ultime settimane, molti dirigenti scolastici stanno concedendo, in comodato d’uso gratuito alle famiglie degli studenti meno abbienti che necessitano di dispositivi individuali per la didattica a distanza, personal computer, desktop e portatili, e tablet, che sono nella proprietà della scuola e che, durante la sospensione delle attività didattiche, restano inutilizzate. A tal fine, ha raccomandato a tutti i dirigenti scolastici, nel rispetto di compiti e funzioni del consegnatario, di mettere a disposizione, ove possibile, le attrezzature digitali della scuola per l’utilizzo temporaneo ai fini della didattica a distanza. Le istituzioni scolastiche alle quali, assolto l’eventuale fabbisogno per i propri studenti, restino in disponibilità dispositivi digitali utili per l’apprendimento a distanza, sono invitate a concedere gli stessi in comodato d’uso anche alle altre scuole del territorio che ne risultino prive, attivando reti di solidarietà e mutuo aiuto per la didattica a distanza.

Inoltre con decreto del Ministro dell’Istruzione n. 187 del 26 marzo 2020, registrato presso gli organi di controllo, sono stati stabiliti i criteri e i parametri per l’assegnazione diretta delle risorse finanziarie, in funzione della distribuzione del reddito regionale e tenuto conto della numerosità degli alunni.

Le risorse sono assegnate alle scuole in anticipazione e in un’unica soluzione. Come previsto dall’art. 120, comma 6, D.L. n. 18/2020 “Il Ministero dell'istruzione è autorizzato ad anticipare alle istituzioni scolastiche le somme assegnate in attuazione del presente articolo e, comunque, quelle assegnate in relazione all'emergenza sanitaria di cui al presente decreto, nel limite delle risorse a tal fine iscritte in bilancio e fermo restando il successivo svolgimento dei controlli a cura dei revisori dei conti delle istituzioni scolastiche sull'utilizzo delle risorse finanziarie di cui al presente articolo in relazione alle finalità in esso stabilite.”

Alla luce di quanto sopra esposto, relativamente alla necessità di fornire dispositivi digitali individuali agli studenti meno abbienti, la nota del MIUR ha non solo illustrato le procedure per gli acquisti ma anche invitato le istituzioni scolastiche che dispongono di dispositivi inutilizzati a metterli a disposizione dei propri alunni e, dopo aver soddisfatto tutte le richieste, anche a disposizione di altre scuole del territorio che ne risultino prive, attivando reti di solidarietà e mutuo aiuto per la didattica a distanza.

Riteniamo dunque necessario inviare una formale lettera alla Dirigente dell’istituto frequentato dai Suoi figli per chiedere conto degli acquisti effettuati e di eventuali dispositivi inutilizzati presenti nell’istituto che possano essere messi a disposizione degli alunni, nonché eventuali strumenti che possano essere forniti da altre scuole del territorio qualora il Vostro istituto ne sia privo.

Inoltre, come da Lei giustamente sottolineato, poiché il Decreto Legge 187 del 26.03.2020 del Ministero dell’Istruzione ha definito i criteri e i parametri per l’assegnazione diretta delle risorse finanziarie necessarie agli acquisti, in funzione della distribuzione del reddito regionale e del numero degli alunni, è opportuno chiedere alla Dirigente se ha ricevuto le risorse assegnate alla scuola in anticipazione e in un’unica soluzione e che come le ha impiegate.

Avvocato Marta Calderoni

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