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Demansionamento: come funziona?
Diritto del lavoro | (13/02/2018)
Gentile Avvocato, avrei bisogno di una consulenza. Sono country manager assistant da .... in una multinazionale. Sono stata assunta come .... livello commercio e appartengo alle categorie protette. Da ..... la country manager è cambiata e non sono entrata nelle grazie della signora che ha più volte manifestato disappunto per mie decisioni lavorative. Ad aprile ho chiesto il part-time di 6 ore che mi avrebbero concesso da .... a ....., ma spostandomi dalla Direzione. In attesa di sapere la mia sorte, un giorno, in area relax, mentre traducevo un testo ad un collega-amico, vedo qualcuno alle mie spalle e mentre mi giro vedo che questa persona sta spingendo la mano del mio collega-amico verso di me, per farmi toccare le gambe o chissà cosa. Scappo e il giorno dopo ne dico quattro al povero finto uomo. Per me sarebbe finita lì, ma avendolo saputo la mia collega/responsabile, ovvero l'assistente senior, mi dice che dobbiamo avvertire l'ufficio personale. Mi chiamano e dopo avermi chiesto i fatti, mi domandano una dichiarazione scritta con testimoni e fatti. A piè pagina scrivo che vorrei poter incontrare la persona il meno possibile. Dopo due giorni mi comunicano che il mio nuovo ufficio sarà proprio di fianco all'individuo, all'interno di un customer service che sarebbe una sorta di azienda a parte, mal considerata da tutta la parte del commerciale. Prima vogliono che firmi una lettera per il benestare al cambio mansione, cosa che ovviamente non faccio. La situazione ormai mi sta creando varie problematiche, essendo già un ansiosa, e ho bisogno di curarmi seriamente. Ero in direzione e avevo un ufficio in due, chat interna, telefono fisso con schermo, finestre e ora sono in una sorta di bunker a rispondere alle telefonate e email del postvendita con problemi, in una scrivania attaccata alla porta, con una tastiera rovinata e completamente distrutta nell'orgoglio. Mi sono sempre impegnata svolgendo mansioni che la stessa country manager avrebbe dovuto fare. Autorizzare milioni per gli stipendi, portare avanti aperture di clienti, approvando ferie dei suoi sottoposti, ecc...ero delegata a tutto, anche a comprarle le assorbenti e le salviette, tutto ciò, a maggio mi viene aggiunto il ruolo di business travel coordinator, senza benefit o altro. Io non voglio accettare di essere buttata in un angolo solo perché non sono simpatica alla nuova country manager, che tra le varie cose, mi ha spinta a modificarle delle sue note spese, mi ha spinta a chiedere il cambio della sua auto con una più grande per la sua famiglia. Vorrei capire se posso muovermi legalmente
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Risposta del 13/02/2018
In merito alla situazione sottoposta alla nostra attenzione occorre premettere, innanzitutto, che servirebbero approfondimenti sulla Sua posizione lavorativa, non soltanto a livello di esame dell’inquadramento contrattuale, ma anche nella valutazione concreta delle mansioni che, a far data dal 2015 ad oggi, ha svolto all’interno della società. Ciò si rende necessario in quanto, se dovesse essere emergere una sorta di demansionamento ingiustificato da qualsivoglia esigenza aziendale, potrebbero configurarsi i presupposti per contestare all’azienda tale circostanza e richiedere il ripristino delle Sue funzioni. Quanto, invece, alle eventuali mansioni aggiuntive assegnateLe senza un riconoscimento di benefits o altro (business travel coordinator), occorrerebbe valutare la funzione nell’ambito della contrattazione collettiva relativa al Suo livello, nonché nell’ambito dell’organizzazione aziendale e, all’esito, valutare la sussistenza dei presupposti richiedere una integrazione retributiva e contributiva (se prevista) anche a livello di benefits . *** Discorso a parte meriterebbero, invece, Le problematiche evidenziate relativamente al mutato ambiente di lavoro, nonché la situazione di emarginazione ambientale della quale parrebbe essere stata vittima a seguito degli episodi da Lei descritti. Per questi fatti è necessario approfondire diversi aspetti della Sua attuale condizione lavorativa, anche alla luce dei corposi (e rigorosi) orientamenti giurisprudenziali che trattano con particolare attenzione la casistica delle conseguenze psicologiche e esistenziali del lavoratore a seguito di demansionamenti e vessazioni subiti sull’ambiente di lavoro.

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