HOME
AREE LEGALI
SERVIZI
DOMANDE E RISPOSTE
SOCI coop
LOGIN
REGISTRATI
RECENSIONI
I NOSTRI PROFESSIONISTI
E' possibile celebrare unione civile con cittadino tunisino?
Unioni civili e Convivenza | (16/10/2018)
Unione Civile con un tunisino in Tunisia che nel suo stato è punito con la pena di carcere l'essere gay, possibile celebrare l'unione civile in ambasciata?
Segui l'avvocato e ricevi aggiornamenti quando pubblica nuovi contenuti legali
Grazie per aver iniziato a seguire questo avvocato
Sei già registrato! La tua e.mail risulta già esistente
Si prega di contattare l'amministratore
Risposta del 16/10/2018

Per rispondere al Suo quesito, riteniamo opportuno segnalare quanto segue.

Non abbiamo ben compreso se l'unione civile sia tra un cittadino italiano ed un cittadino tunisino oppure no.

Nel primo caso, precisiamo che l’unione civile tra un cittadino italiano e un cittadino straniero (anche extra UE) può certamente celebrarsi in Italia ed essere registrata sui registri dello stato civile.

Il primo presupposto per poter concludere un unione civile tra due adulti liberi da vincoli - secondo la normativa italiana - consiste nella residenza sul territorio. Prima di formalizzare l’unione civile, dunque, il compagno tunisino dovrà essere fisicamente presente sul suolo italiano.

Altro presupposto è che il Paese di origine del futuro marito preveda o quantomeno non vieti l’unione civile.

I documenti da richiedere al Paese di origine, in questo caso la Tunisia, oltre all’anagrafica, sono quelli che certificano lo stato celibatario della parte: è una sorta di nulla osta che in concreto testimoni come il cittadino tunisino non abbia legami formali che siano matrimonio, convivenza o la stessa unione.

Infatti, in forza dell’art. 116 del nostro codice civile: “Lo straniero che vuole contrarre matrimonio (nds, unione civile) nello Stato deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che - giuste le leggi a cui è sottoposto - nulla osta al matrimonio".

Il nulla osta deve quindi attestare che non esistano impedimenti al matrimonio (cfr., unione civile) secondo le leggi del Paese di appartenenza e deve indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza e stato libero; deve inoltre riportare la dichiarazione che lo straniero può contrarre matrimonio.

Il nulla osta al matrimonio (unione civile) può essere rilasciato: dall'Ambasciata o Consolato dello Stato estero di appartenenza in Italia (la firma deve essere legalizzata in Prefettura per gli Stati che non hanno aderito alle Convenzioni che ne prevedono l'esenzione), dall'Autorità competente dello Stato di appartenenza, nel caso che la normativa dello Stato estero lo permetta (i documenti rilasciati all'estero devono essere tradotti in lingua italiana e legalizzati dall'Autorità italiana nello stesso Stato estero).

Nel caso di specie, poiché per la Tunisia l’omosessualità costituisce addirittura un reato, esaminiamo quanto dispone il nostro Decreto Legislativo n. 7 del 2017, secondo cui, ai fini del nulla osta di cui all’articolo 116, primo comma, del codice civile, non rilevano gli impedimenti relativi al sesso delle parti.

Qualora la produzione del nulla osta sia preclusa in ragione del mancato riconoscimento, secondo la legge dello Stato di cui lo straniero è cittadino, dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, il nulla osta è sostituito da un certificato o altro atto comunque idoneo ad attestare la libertà di stato, ovvero da dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

L’eventuale ostacolo rappresentato dalla mancata concessione del nulla osta da parte della Tunisia, dunque, sarà superato da una autocertificazione (vagliata naturalmente dai competenti uffici italiani) che attesti lo stato libero del futuro unito civilmente.

In concreto e in definitiva, qualora il Paese d’origine della persona che si vuole unire civilmente con un italiano non preveda il riconoscimento delle coppie omosessuali, sarà sufficiente ottenere un certificato che attesti il suo stato libero o, ancora meglio, potrà produrre un’autocertificazione da sottoscrivere personalmente e direttamente in Comune nel momento della richiesta di costituzione di Unione civile.

In presenza di tutti i requisiti sopracitati, dovrebbe essere possibile celebrare l'unione civile, oltre che sul territorio italiano, anche all'ambasciata italiana in Tunisia ma, essendo l'istituto dell'unione civile piuttosto recente, consigliamo di rivolgersi direttamente all'ambasciata italiana in Tunisia per avere conferma in tal senso.

In mancanza, sarà possibile celebrare l'unione civile in Italia: il cittadino tunisino entrerà con un visto turistico e e celebrerà l’unione sul nostro territorio, previa, al momento della richiesta, autocertificazione di stato libero.

DOVE CI TROVI

se vuoi incontrarci di persona


Se vuoi incontrarci di persona e conoscerci ci trovi in via Arona 15 a Milano, presso il punto di consulenza Avvocato Accanto, tutti i giorni da lunedì a venerdì e su appuntamento anche il sabato. Ti aspettiamo.


Avvocato Accanto, Via Arona 15 Milano 20149
tel. 02 3664 4280