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Affidamento dei figli

Devi gestire l’affidamento di un figlio minore? Si tratta di una situazione molto delicata e importante che deve essere trattata con la dovuta attenzione. Un figlio minore ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore. 
Le decisioni di maggior interesse per i figli relativi all’istruzione, educazione e salute sono assunte di comune accordo tra i genitori, mentre quelle relative all’ordinaria amministrazione dei figli possono essere prese disgiuntamente da ciascun genitore.
L’affidamento esclusivo a un solo genitore può essere stabilito solo dal Giudice.
I genitori hanno facoltà di chiedere in ogni momento la revisione delle disposizioni sull’affidamento dei figli e loro mantenimento.

Amministrazione di sostegno

Un tuo famigliare ha un’infermità fisica e/o psichica? L’amministrazione di sostegno può essere uno strumento utile per gestire una situazione così delicata e importante. Si tratta di un istituto giuridico teso a tutelare gli interessi dell’infermo che, anche solo temporaneamente, si trova nell’impossibilità di provvedere a sé stesso.
La legge prevede la nomina da parte del Giudice Tutelare di un amministratore di sostegno che provveda alla cura della persona interessata e/o alla conservazione e amministrazione del suo patrimonio.
L’amministratore di sostegno si relaziona con il Giudice sull’attività dallo stesso svolta.

Procura

Che cosa è una procura? Si tratta di un documento legale che consente di incaricare una persona di fiducia affinché agisca in nome e per conto di chi la conferisce in molteplici questioni di natura legale e patrimoniale.
La persona che conferisce la procura è definito come Rappresentato, mentre la persona che viene autorizzata ad agire in nome e per conto del Rappresentato è definito Rappresentante. La procura consente al Rappresentato di gestire aree importanti della propria vita ed attività qualora sia impossibilitato ad occuparsene personalmente (perché assente od impedito ad esempio).

Fondo patrimoniale

Vuoi proteggere la tua famiglia dai rischi delle incertezze e dagli imprevisti? Con il fondo patrimoniale vincoli formalmente certi beni a soddisfare gli interessi della famiglia, limitando la possibilità di eventuali azioni esecutive da parte dei creditori.
I creditori, in pratica, possono rivalersi sui beni del fondo patrimoniale solo qualora i debiti siano stati contratti per soddisfare interessi della famiglia, ma non per eventuali interessi estranei. Il vincolo, oltre che per i creditori, ha effetti anche per i coniugi, i quali devono amministrare e disporre dei beni del fondo patrimoniale con limiti e secondo precise prescrizioni.

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Famiglia in pillole

 

Nel corso degli ultimi anni la legge in materia di famiglia ha subito delle profonde trasformazioni, recependo sostanzialmente i cambiamenti della società.

Infatti, con la riforma del 2006 si è superato il principio dell’affidamento esclusivo a favore del concetto di bigenitorialità, ossia il principio generale dell’affidamento condiviso dei figli minori a entrambi i genitori, anche in caso di loro separazione o non convivenza.

Successivamente, con la riforma del 2012 il legislatore è intervenuto nuovamente in maniera profonda in materia di famiglia equiparando i figli naturali a quelli nati all’interno del matrimonio.

 

AFFIDAMENTO DEI FIGLI

Con la riforma del 2006, sì è stabilito che in caso di separazione dei coniugi il figlio minore ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi. Ha diritto al mantenimento, di ricevere cure e istruzioni da entrambi i genitori nonché di mantenere rapporti significativi con gli ascendenti (cioè i nonni) e i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Pertanto le decisioni di maggior interesse per i figli relativi all’istruzione, educazione e salute sono assunte di comune accordo tra i genitori, mentre quelle relative all’ordinaria amministrazione dei figli possono essere prese disgiuntamente da ciascun genitore.

L’affidamento esclusivo a un solo genitore può essere stabilito solo dal Giudice con un provvedimento motivato qualora lo stesso ritenga che l’affidamento all’altro genitore sia contrario all’interesse del minore.

I genitori hanno facoltà di chiedere in ogni momento la revisione delle disposizioni sull’affidamento dei figli e loro mantenimento.

 

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

L’amministrazione di sostegno è uno strumento giuridico teso a tutelare gli interessi patrimoniali e non di colui che, a causa di una infermità fisica o psichica anche solo temporanea, si trova nell’impossibilità di provvedere a sé medesimo. Infatti, tale istituto prevede la nomina da parte del Giudice Tutelare di un amministratore di sostegno che provveda alla cura della persona interessata e/o alla conservazione e amministrazione del suo patrimonio. Detto incarico può essere a tempo determinato o indeterminato.

In ogni caso l’amministratore di sostegno deve relazionare periodicamente il Giudice sull’attività dallo stesso svolta e sulle condizioni di vita personale e sociale della persona amministrata.

L’amministratore di sostegno solitamente è scelto tra i parenti più prossimi e può essere scelto designato direttamente dallo stesso interessato in previsione della propria eventuale futura incapacità tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata. Qualora ciò non sia possibile il Giudice Tutelare nomina un soggetto terzo, solitamente un professionista.

Quando ne ricorrono i presupposti, l’amministrazione di sostegno può essere revocata con provvedimento motivato del Giudice Tutelare.

 

PROCURA

Si tratta di un documento legale che consente di incaricare una persona di fiducia affinché agisca in nome e per conto di chi la conferisce in molteplici questioni di natura legale e patrimoniale

 

La persona che conferisce la procura è definito come Rappresentato, mentre la persona che viene autorizzata ad agire in nome e per conto del Rappresentato è definito Rappresentante. La procura consente al Rappresentato di gestire aree importanti della propria vita ed attività qualora sia impossibilitato ad occuparsene personalmente (perché assente od impedito ad esempio).

 

FONDO PATRIMONIALE

Un altro istituto giuridico a tutela della famiglia è il fondo patrimoniale.

Uno o entrambi i coniugi o un terzo, anche per testamento, possono costituire, per atto pubblico, un fondo patrimoniale, cioè un complesso di determinati beni, mobili e/o immobili, destinati a far fronte ai bisogni della famiglia.

Solitamente la proprietà dei beni del fondo spetta a entrambi i coniugi, salvo che sia previsto espressamente il contrario nell’atto di costituzione.

Se non è espressamente previsto, i beni costituenti il fondo patrimoniale non possono essere venduti o ipotecati se non con il consenso di entrambi i coniugi e se vi sono figli minori con l’autorizzazione del Giudice Tutelare.

Il fondo patrimoniale cessa col divorzio dei coniugi. In caso di figli minori, il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio.

 

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