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Successione ereditaria: come funziona?
Eredità e Successioni | (04/06/2018)
Mio padre è morto, mia madre è vivente. Siamo 5 figli. Mio padre ha in proprietà due case, una in cui abita mia mamma, l'altra vi abita una delle mie sorelle. Non avendo fatto nulla, quale è la situazione attuale? Io posseggo già la mia parte di eredità anche se non ho praticamente nulla in mano, secondo la legge sull'eredità? Cosa dice questa legge a proposito del mio caso? Nella dichiarazione dei redditi, cosa debbo dichiarare?
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Risposta del 04/06/2018

Al decesso di un individuo si apre la successione ereditaria.

Tale fase comporta che determinati soggetti, qualificati per un particolare, stretto, legame familiare, in assenza di testamento siano chiamati all'eredità.

Nel nostro caso trattiamo di eredi (chiamati all'eredità ) legittimari, ovvero il coniuge del defunto ed i figli.

In particolare (sempre in assenza di testamento) a tali soggetti sarebbero destinate le seguenti quote dell'asse ereditario:

1/3 al coniuge (nel caso, Vostra mamma) oltre al diritto di abitazione sulla casa familiare;

2/3 divisi tra i 5 figli (Voi fratelli)

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La posizione del chiamato all'eredità comporta una scelta: accettare o rinunciare all'eredità.

La rinuncia all'eredità, di norma, si formula quando l'asse ereditario presenta più passività che posizioni attive (salvo questioni morali particolari e soggettive).

Ella, in particolare, se intenda accettare l'eredità, potrà farlo con accettazione espressa (atto pubblico innanzi a notaio o Cancelliere o con scrittura privata autenticata dal notaio) o tacita (ovvero per comportamenti concludenti, ad esempio volturando [vd. in seguito] la sua quota dei beni immobili).

Oltre all'accettazione espressa, dovrà svolgersi la dichiarazione di successione: si tratta di un modello che si presenta, entro un anno solare dal decesso (o più tardi, con una sanzione) all'Agenzia delle Entrate, valido ai fini fiscali e nel quale si indicano gli immobili lasciati dal de cuius e l'elenco degli eredi legittimari.

Unitamente alla dichiarazione di successione si corrispondono l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale, che sono due tasse da versarsi quando nell'asse ereditario rientrino i mobili e si conteggiano con determinati parametri sulla base del valore catastale dei beni.

Con la dichiarazione di successione compiuta (e le ricevute dei pagamenti delle suddette imposte) potrà andare al castasto locale, per volturare la Sua quota di proprietà sugli immobili: in concreto, si tratta di "trasferire" la porizione di proprietà di immobile già di Suo padre a Lei.

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Il suggerimento è di svolgere gli adempimenti sopra descritti di concerto con tutti gli altri eredi, onde evitare confusione e onde, ad esempio, sostenere insieme le spese notarili.

Ad esempio, sarà opportuno formalizzare l'accettazione dell'eredità tutti insieme davanti al notaio e, nell'occasione, procedere già alla divisione dei beni pro quota tra gli eredi per atto pubblico, per poi trascrivere l'accettazione dell'eredità con le singole quote al catasto, in modo da evitare in futuro (ad esempio, quando volesse vendere la Sua quota) antipatici conflitti.

 

 

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