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Immobili | (03/10/2017)
Buonasera, mi scuso per il linguaggio probabilmente non appropriato, ma sono completamente ignorante in materia e questa situazione mi sta creando molte ansie. L'1/10/2016 è iniziato il mio contratto di locazione 3+2; l'appartamento è abitato da me e altre due persone e il contratto è formulato nel modo seguente: il signor J denominato il locatore, concede in locazione l'unità immobiliare a: - signor X - signor Y - signor Z di seguito denominati conduttore. L'art. 8 riporta: "è facoltà del conduttore recedere dal contratto per gravi motivi, previo avviso da recapitarsi tramite lettera raccomandata almeno 6 mesi prima". Io in settembre verrò trasferita per lavoro a 300 km di distanza e, avendolo fortunatamente saputo con dovuto anticipo, ho spedito una raccomandata AR in modo da recedere il 30/09, specificando appunto i gravi motivi; la padrona di casa non ha opposto nessuna obiezione e si è dimostrata molto comprensiva. Io e i miei quasi ex coinquilini ci stiamo impegnando per trovare un sostituto, ma mi sorgono 3 domande: 1. Cosa succede se non riusciamo a trovare un sostituto? I miei inquilini si stanno dimostrando piuttosto "schizzinosi", potrebbero esserci delle conseguenze per me? 2. Nel caso di subentro me ne dovrei occupare io? 3. La padrona di casa potrebbe far terminare il contratto e stipularne uno nuovo con gli inquilini rimanenti e la presunta nuova persona? Mi dispiace per essermi dilungata ma non so proprio a chi rivolgermi. Grazie
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avvocato Livia Achilli
Avvocato Livia Achilli
Risposta del 03/10/2017
In primis, rammentiamo che indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, con preavviso di almeno sei mesi, da comunicarsi con lettera raccomandata. Per quanto riguarda il diritto di recesso, in caso di contratto stipulato tra un locatore e più conduttori, ciascun conduttore può recedere dal contratto, nel rispetto delle norme o delle pattuizioni che regolano il recesso, anche senza che gli altri facciano lo stesso. In tal caso il contratto si scioglierà limitatamente al conduttore che recede (recesso parziale), il quale resterà obbligato al pagamento del canone fino all’intervenuto recesso. Il contratto resterà, invece, efficace nei confronti degli altri conduttori restanti, che saranno a questo punto obbligati in solido al pagamento dell’intero canone. Detto ciò, in caso di recesso di uno solo dei conduttori, il locatore può pretendere il versamento dell'intero canone e delle spese accessorie, da parte di uno qualunque dei conduttori rimasti. Gli altri inquilini possono decidere di rimanere, pagando anche la quota dell'inquilino che dà disdetta o, più comunemente, cercare un inquilino che possa subentrare a quello uscente, alle medesime condizioni. Per questo eventuale subentro, sarà necessario comunicare la variazione all'agenzia delle entrate di competenza, pagando una tassa fissa. In conclusione, spetterà ai suoi due coinquilini trovare quanto prima un nuovo conduttore. Al contrario questi saranno obbligati in solido a pagare anche la Sua quota.

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