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Covid e visita ai figli: posso andarli a trovare qualche giorno presso dimora in altro Comune?
Famiglia | (26/04/2020)

Sono padre di figli minori e non convivo ufficialmente con la mia compagna. Io e la madre abbiamo la resisdenza in Lombardia, dove sono rimasto per lavoro. La mia compagna e i figli sono in altra Regione ospiti di un parente. Posso visitare i figli per 3 o 4 giorni, senza doverli fare tornare ala residenza?

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avvocato Fabrizio Tronca
Avvocato Fabrizio Tronca
Risposta del 26/04/2020

La situazione che ci rappresenta è borderline rispetto a quanto, con fatica, disciplinato per vicende analoghe dai DPCM, dai Tribunali e dalla FAQ del sito del Governo per l'emergenza Covid.

Sebbene sia stato imposto dai DPCM un radicale limite alla libertà di circolazione e in particolare ai trasferimenti tra Comune e Regioni, vi sono delle eccezioni.

Come noto, i motivi di lavoro, di salute e le urgenti necessità legittimano lo spostamento. A margine di tali motivazioni, si è naturalmente posto il tema della frequentazione dei figli minori dei genitori divisi (separati o divorziati, cui potremmo per analogia affiancare il caso dei genitori "materialmente" divisi).

Sul punto i Tribunali di merito (Milano e Roma in particolare) e il Governo (sezione FAQ, http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa) hanno chiarito che i genitori, pur residenti in Comuni diversi dai figli, possono spostarsi per prelevare i figli minori e ricondurli alla propria residenza o per riconsegnarli all'altro genitore.

Tale schema deve seguire o le sentenze di separazione/divorzio, ovvero gli accordi pregressi tra i genitori.

*****

Quanto ci rappresenta Lei è uno scenario in astratto (o in situazioni ordinarie) simile, ma con profili significativamente diversi.

I ragazzi, evidenziamo, non si trovano presso la residenza della madre o in ogni caso presso quella che è la casa familiare, ma in una situazione transitoria, in quanto momentaneamente opsiti in casa di terzi. Questo aspetto renderebbe difficoltoso, avanti le Forze dell'Ordine, giustificare il Suo spostamento. 

Non esiste, non essendo Voi separati/divorziati, poichè non sposati e perchè la relazione è in ogni caso viva, un provvedimento o un accordo che disciplini ex ante le modalità di frequentazione genitori/figli. Non v'è pertanto un documento ufficiale cui appellarsi, per "legittimare" lo spostamento.

Non da ultimo, e soprattutto, lo schema proposto (permanere 3/4 giorni presso la località in altra Regione), pur nel sacro interesse di vedere i figli, davvero mal si concilia con tutte le altre restrizioni e tutele cui sono ispirati i DPCM: i ragazzi e la madre vivono presso terzi, Lei si troverebbe a venire a contatto con persone con le quali non ha convidiso il lockdown, con tutte le considerazioni -e responsabilità -sulla possibilità di esposizione al contagio del caso.

Nel bilanciamento di interessi, che di fatto caratterizza tutto il periodo d'emergenza, in questo schema il diritto/dovere di frequentare i figli, parrebbe pretendere troppe latenti violazioni di altre voci dei decreti.  

In concreto, tale condotta purtroppo equivarrebbe all'ormai famoso schema del trasferimento presso la seconda casa (pur se per pochi giorni), che in questo periodo rappresenta il caso di scuola assunto per le condotte da evitare.

Diverso obiettivamente sarebbe se Lei si recasse in altra Regione, per prelevare i bambini e trattenerli presso la Sua residenza qualche giorno.

Non esiste un rispota tranchant sul punto (la variabile è, inutile nasconderlo, anche il buon cuore o meno degli Agenti che dovessero fermarla): è tuttavia doveroso renderLe una opinione professionale, che purtroppo è negativa rispetto alla Sua proposta.

Avvocato Fabrizio Tronca

 

 

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