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Vantaggi del contratto di convivenza

Finalmente anche in italia le coppie conviventi per ricevere tutela dalla legge possono gestire la propria vita di relazione senza doversi sposare o unire civilmente. Il contratto di convivenza consente di gestire molte situazioni della vita di coppia. Stipularne uno è una buona idea.

È Facile

Con l'assistenza dell'avvocato predisponete il contratto di convivenza. Firmatelo. All'autentica pensa l'avvocato. Fatto.

Vale per tutti

 Basta l'affetto. Il contratto di convivenza può essere stipulato da coppie eterosessuali e omosessuali.

No stress

Con il contratto di convivenza decidete subito come gestire situazioni importanti e delicate. Non affidatevi al caso. 

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1. Verificate i requisiti

Con l'assistenza dell'avvocato controllate che tutti i requisiti di legge siano rispettati.

2. Prepara il Contratto

Con l'assistenza dell'avvocato preparare un accordo soddisfacente che rifletta le vostre esigenze. 

3. Formalizza il Contratto

Firmate il contratto. All'autentica e alle comunicazioni di legge pensa l'avvocato. Fatto.

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Scopri di più sul contratto di convivenza

Coppie di fatto e contratti di convivenza in pillole

Il contratto di convivenza è un accordo (o meglio un contratto) con cui le coppie di fatto registrate - ovvero quelle che hanno registrato il proprio stato nei registri anagrafici - possono regolamentare i profili patrimoniali del proprio rapporto.

I profili patrimoniali possono riguardare ad esempio:

  • la suddivisione delle spese per il mantenimento dei figli

  • le modalità con cui i partecipanti della coppia stabiliscono di contribuire alla vita comune

  • le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale o casalingo

  • il regime patrimoniale della comunione dei beni

  • l’assunzione da parte di uno dei conviventi dell’obbligo di mantenere l’altro

  • le modalità di definizione e regolamentazione dei rapporti tra i conviventi in caso di cessazione della convivenza.

Solo le coppie, omosessuali o eterosessuali, che abbiano registrato presso l’anagrafe il proprio stato di convivenza possono stipulare i contratti di convivenza.

Il contratto di convivenza non è l’atto che costituisce la convivenza stessa, bensì una facoltà data alla coppia di fatto di regolare i propri rapporti patrimoniali.

Il contratto di convivenza, le sue modifiche, e la risoluzione del contratto di convivenza stesso, deve essere predisposto per iscritto, a pena di nullità con atto pubblico oppure scrittura privata con sottoscrizione autenticata.

L’autentica del contratto di convivenza può essere curata o da un notaio o da un avvocato, che attesti il rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.

Una volta stipulato il contratto di convivenza, il relativo documento deve essere inviato al Comune di residenza della coppia di fatto per l’iscrizione nei registri anagrafici.

Approfondimenti sul Contratto di Convivenza
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